FUTURE BEAT @ Circolo Virtuoso Bukó

EARTHQUAKE ISLAND + SCISSOR + DJ PIO

– Elettronica from Tokyo –
FutureBeat

FUTURE BEAT fonde piu’ generi insieme:
Hip Hop, Ambient, Chillwave…il tutto rientra in quella grande famiglia che è la musica Elettronica.

Per la serata, i campani Scissor e Dj Pio e da oltreoceano, direttamente da Tokyo, Earthquake Island.

Pre-serata:
21:00 – 22:00

Start:
22:00

Venerdì 03 Ottobre 2014
Circolo Virtuoso Bukó
via Stanislao Bologna 30

4 Jack al Bukó

Ritorna il cinema d’attore al Circolo Virtuoso Bukó e ritorna con un ospite d’eccellenza:Jack_stella
sua genialità e follia John Joseph Nicholson, altrimenti detto JACK NICHOLSON!
Ha interpretato la ribellione, personaggi dal carattere difficile, dal carattere romantico, ha interpretato personaggi fortemente disturbati, ha interpretato la magia e la disperazione.

Attualmente detiene il record di candidature al Premio Oscar (ben 12, di cui 3 vinti).

Con 18 nomination e 7 vittorie è l’attore che detiene il record sia di vittorie che di candidature ai Golden Globe.

Quattro appuntamenti per viverlo, quattro appuntamenti per amarlo, quattro appuntamenti da gustarsi con la fame negli occhi e nelle orecchie!

Jack_chinatown– Martedì 7 Ottobre => “Chinatown” (USA 1974), di Roman Polanski, con Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston, Perry Lopez, John Hillerman, Darrell Zwerling, Diane Ladd, Roy Jenson, Roman Polanski, Richard Bakalyan, Joe Mantell, Burt Young, Bruce Glover, Dick Bakalyan, Nandu Hinds, James O’Rear, James Hong.
Trama: Ingaggiato per una questione di infedeltà coniugale, il detective Gittes si accorge di essere in realtà lo strumento di una macchinazione ai danni di un funzionario comunale che ha scoperto un traffico illecito di acqua della rete pubblica. L’uomo viene ucciso: la moglie di questi aiuta Gittes, ma alla fine viene eliminata dal padre, il potente Noah Cross, responsabile di tutto il complotto. Chinatown come emblema della ricerca della verità, quindi, della lotta contro la sopraffazione. Chinatown come dimensione pre-filmica in cui Gittes, da semplice poliziotto obbligato a fare “il meno possibile”, assisteva al disgregarsi del concetto di legalità e conviveva a tu per tu con ogni genere di sopruso. “Chinatown” come fardello che il novello detective, ora specializzato in scandalucci a sfondo sessuale e corna assortite, sperava d’essersi lasciato definitivamente alle spalle. Vano è però il tentativo di sottrarsi alla realtà (quella vera, acre, che si annida come lerciume sui colletti bianchi dei “potenti”), così come è vano il suo coraggioso tentativo di arginare l’emorragia del potere. “Lascia stare, Jack, è Chinatown” si sente dire da un ex-collega poliziotto, un istante dopo la tragedia.

– Martedì 14 Ottobre => “Qualcuno volò sul nido del cuculo” (USA 1975), di Milos Forman. Con Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Will Sampson, Brad Dourif.Jack_cuculoTrama: Da un romanzo (1962) di Ken Kesey: pregiudicato, trasferito in clinica psichiatrica, smaschera il carattere repressivo e carcerario dell’istituzione. La rivolta dura poco, ma lascia qualche segno. Premiato con 5 Oscar (film, regia, Nicholson e Fletcher, sceneggiatura di Bo Goldman e Laurence Hauben) – come non succedeva da Accadde una notte (1934) – è un film efficacemente e astutamente polemico sul potere che emargina i diversi e sul fondo razzistico della psichiatria. La sostanza del romanzo onirico di Kesey, scritto in prima persona, è depurata e trasformata in allegoria nell’adattamento scenico che ne fece Dale Wasserman e che forma la base della sceneggiatura. (Fu portato in scena nel 1963 da Kirk Douglas che spinse il figlio Michael a produrre il film.) Ottima squadra di attori che comprende anche il pellerossa W. Sampson.

– Martedì 21 Ottobre => “Le Streghe di Eastwick” (USA 1987), di George Miller (II). Con Michelle Pfeiffer, Susan Sarandon, Jack Nicholson, Cher, Veronica Cartwright.Jack_eastwick

Trama: Eastwick è un paese di provincia del New England con poco più di 7.000 abitanti, dove tutti si conoscono e il miglior passatempo per la gente sparlare degli altri. In questo grigio angolo di mondo vivono tre giovani donne piene di vitalità: Alexandra Medford, vedova senza figli che si mantiene scolpendo statuine che vende nell’emporio locale; Jane Spofford, suonatrice di viola, e Sukie Ridgemont, divorziata con sei figli e giornalista nel quotidiano del paesino alle dipendenze dei religiosissimi coniugi Clyde e Felicia Alden. Le tre donne, molto amiche tra loro, desiderano ardentemente avere accanto un uomo che le ami, le protegga, che dia insomma un senso alla loro esistenza. Come per incanto in paese arriva uno sconosciuto, Daryl Van Horne, un uomo molto ricco, con al seguito uno strano servitore, Fidel. Daryl si stabilisce nella splendida villa Lenox, temuta da tutti gli abitanti del paese per le leggende di stregoneria che le gravitano intorno. Un film all’insegna dell’irrisione e dell’esibizionismo tratto dal romanzo satirico (1984) di John Updike. S’irride tutto: diavolo e acqua santa, uomini e donne. In fondo è una sagra degli effetti speciali.

– Martedì 28 Ottobre => “The Departed – Il bene e il male” (USA 2006), di Martin Scorsese. Con Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg, Martin Sheen.

Trama: Vite, professione, pericoli e destini paralleli di Matt -Damon e Leonardo DiCaprio. Il primo dà corpo e volto a Colin Sullivan, il secondo a Billy Costigan, poliziotti. Billy-Leo proviene da padre (quasi) mafioso e da madre di famiglia bene. Un contrasto che ne fa un tormentato triste e aggressivo. L’altro viene “tirato su” fin da piccolo dal boss Costello (Nicholson), che se lo ritroverà agente primo della classe, inseritissimo nella polizia di Boston. Colin sarà dunque l’infiltrato di Costello nella polizia, Billy, l’infiltrato (supersegreto) della polizia nella banda di Costello. Parte la costruzione di un’architettura complessa che fa leva sugli incarichi speculari dei due poliziotti: scoprire le talpe, cioè se stessi. Alla fine tutto si ricompone al meglio, che però forse non è il “meglio” che si attende lo spettatore.Jack_departed2
In questo quadro agiscono: agenti dell’Fbi, doppi e tripli (altri) infiltrati, psicologa sexy che divide il letto ora col poliziotto ora col (presunto) criminale, sergente antipatico ma efficiente, prostituta filosofa che si inginocchia a comando davanti al boss. Il tutto su di un tappeto di violenza tollerabile e di ironia come deterrente a lunghi discorsi sulla vita e sulla morte del grande Costello, meglio, del grande Nicholson, anche lui filosofo e gran conoscitore dell’animo – criminale- umano.
In questo senso non si può non citare lo sceneggiatore William Monahan che ha ripreso lo spunto di un thriller del 2002,
Infernal Affairs, ambientato a Hong Kong. Monaham riesce a inserire la voce fuori campo, tanto cara al regista, con le giuste misure, come azione viva e non frenante. E poi gli attori: con una citazione in parti di contorno ma decisive per Alec Baldwin e Martin Sheen, i migliori se stessi, dunque efficaci. Rilevato un DiCaprio di straordinaria febbrile intensità e palestrato, con torace praticamente doppio di quando faceva Poeti dall’Inferno . È il miglior film dell’era recente di Scorsese. Occorre tornare, come riferimento di altrettanta qualità, all’Età dell’Innocenza. Quando raccontava di Dalai Lama o di gangs d’altri tempi, o di paramedici mistici, o di citizen aviatori-igienisti, faceva prodotti di ottimo mestiere, ma l’anima del figlio del Queens e di Brooklyn, era rimasta là, con De Niro, coi bravi ragazzi eccetera. Qui Scorsese ritorna a casa. Cambia solo nomi (irlandesi non più italiani) e grattacieli (Boston non più New York). Sì, Martin è tornato.

Start h 21:30!

Le proiezioni inizieranno puntuali!

Siate puntuali anche voi a venire!

Bukórto – II Edizione – Call for Artists

Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la seconda edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso.
Sulla scia del primo evento che si tenne a Luglio, si continua con la rassegna orizzontale del cortometraggio nella quale sono invitati a partecipare tutti coloro che hanno idee innovative e creative da condividere.

corto

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGli amanti della competizione stiano in guardia in quanto ricordiamo che il “Bukórto” non sarà un festival che vedrà in fin dei conti un acclamato vincitore. Di certo, al pubblico spetterà apprezzare I prodotti che usciranno fuori dalle meningi dei cine-autori e speriamo che di applausi e schiamazzi ne usciranno tanti, corposi e sentiti, ma anche critici e blasfemi. Ma alla fine della rassegna, per i partecipanti, vi sarà solo la consapevolezza di aver partecipato, di aver presentato, fatto conoscere il proprio lavoro e di averlo fatto apprezzare. Daltronde, quale miglior modo per intavolare un confronto fra autori se non una sana rassegna priva di competizione?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPer partecipare al Bukórto è necessario inviare una presentazione del proprio lavoro contenente nome dell’autore e contatti (e-mail e numero di cellulare), titolo del lavoro, sinossi (corredata di immagine simbolica) e durata dello stesso (non superiore ai 25′) alla seguente mail:
andrea.maio@rocketmail.com
entro e non oltre la data del 04 Ottobre 2014.

Entro l’11 Ottobre 2014 verrà poi richiesto di far pervenire il corto in formato avi o mp4 presso gli organizzatori della rassegna.

Tutti i corti candidati saranno selezionati per la rassegna eccetto quelli che arrecheranno danni di qualsiasi genere a persone fisiche o giuridiche.

La rassegna avrà luogo il giorno 24 Ottobre 2014 presso il Circolo Virtuoso Bukó, via Stanislao Bologna 30, Benevento.

A tutti I partecipanti alla rassegna verrà dato come premio un buono da spendere al Circolo Virtuoso Bukó nonchè un attestato di partecipazione.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPer ulteriori informazioni contattare:
– Andrea Maio +393297914678
– Francesca De Rienzo +393402244751

Non importa che il tuo video sia semplice o contorto
vieni anche tu a partecipare al Bukórto.

Musica, Tradizioni e Cultura

Musica, Tradizione e Cultura

Viaggio musicale tra tradizioni e cultura in scenari nazionali ed esteri.
La musica è uno strumento di accrescimento culturale e la crescita culturale di un Paese avviene anche attraverso la musica. Le tradizioni, appendici di ciascun bacino culturale, danno i presupposti per mettere in simbiosi le idee di artisti e musicisti che poi danno sfogo alla propria creatività, passione e ai propri virtuosismi per generare alla fine i capolavori musicali che tanto ci fanno impazzire, ballare e sognare.

craj3– Martedì 16 Settembre 2014 => “Craj – Domani”, Italia (2005), un film di Davide Marengo con Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi, Matteo Salvatore, I Cantori di Carpino.craj2
Trama: Scritto dall’esordiente regista napoletano D. Marengo (1973) con Paola Papa, s’ispira all’opera teatral-musicale Craj, ideata e diretta da T. De Sio e scritta con G.L. Ferretti di cui ricalca la struttura. È il viaggio musicale in tre tappe del principe Froridippo (Ferretti) e del suo servo Bimbascione (De Sio) col cavallo Toledo attraverso la Puglia, dal Gargano al Salento. Ogni tappa corrisponde a una diversa dimensione della tradizione musical-popolare della Puglia. “Coniugare tre codici espressivi tanto diversi tra loro come il documentario, la fiaba, il concerto mi sembra essere la scommessa di questo film sullo ‘spettacolo della vita’” (G. Gosetti). È una scommessa vinta. Fotografia: Vittorio Omodei Zorini. Produce e distribuisce la Pablo di Gianluca Arcopinto. 1° premio al Festival del documentario “Libero Bizzarri”.

– Martedì 23 Settembre 2014 => “L’orchestra di Piazza Vittorio”, Italia (2006), un film di Agostino Ferrente.orchestraPVittorio
Trama: Roma. Piazza Vittorio. Il quartiere più popolato da migranti di tutto il mondo: un insieme eterogeneo di colori, di stili di vita, di tradizioni culturali e di religioni che si intrecciano, in una convivenza che giorno dopo giorno cresce e si fa profondamente multietnica.orchestraPVittorio2
Un gruppo di artisti e intellettuali italiani, su tutti Mario Tronco, tastierista degli Avion Travel, decide si salvare il vecchio cinema teatro Apollo, che, dopo essere stato declassato a cinema porno, sta per essere trasformato in sala bingo, e di costituire un’orchestra stabile composta appunto, anche e soprattutto, da musicisti extracomunitari. Il progetto-sogno inizia nel 2001 e nel giro di diversi anni, con tantissime difficoltà e con tenacia ancora maggiore, vede la luce.
Agostino Ferrente, documentarista aiuto regista di Silvano Agosti, è parte attiva del progetto e, telecamera a spalla, filma tutti gli eventi che porteranno alla creazione dell’ensemble musicale. Il risultato è il film L’Orchestra di Piazza Vittorio, documusical sotto forma di diario che racconta la sofferta, entusiastica e travagliata genesi dell’omonima orchestra. Agostino e Mario iniziano a girare in vespa per Roma alla non facile ricerca di musicisti e si imbattono in persone e volti ognuno con la sua storia da raccontare, con il suo bagaglio di dolori e di aspettative, di sorrisi e di voglia di sentirsi parte di una comunità.
Storie e volti da Cuba, dall’India, dall’Ecuador, dalla Tunisia. Un film che racconta un piccolo pezzo di storia d’Italia: solidarietà e voglia di cambiamento, partecipazione civile e culturale. Un documento dalla musica trascinante e dal forte senso del ritmo, un documento da cui trasuda l’anima e il cuore di chi ha partecipato al progetto, credendoci incondizionatamente.

– Martedì 30 Settembre 2014 => “Dal Mali al Mississipi”, USA (2002), un film di Martin Scorsese.maliMissi3
Trama: Il contributo di Martin Scorsese al grande progetto “il Blues”. Un viaggio che parte dal Mississippi e giunge fino al Mali, alla ricerca delle radici di una musica che non è solo di genere, ma rappresenta un importante pezzo di cultura popolare americana e mondiale. Lungo il suo poetico viaggio Scorsese incontra personaggi fondamentali quali Corey Harris, Taj Majal, Othar Turner, Pat Thomas, Sam Carr, Dick Waterman, Ali Farka Tourè, Habib Koitè, Salif Keita, Toumani Diabaté. Né manca il ricordo di chi – da Hooker a Johnson – ha codificato il blues rendendolo la musica che ancor oggi ascoltiamo. Chi a questo punto temesse di assistere a una sorta di bigino per immagini si rassicuri: maliMissiL’intento del regista italo – americano è tutt’altro. Quello di dimostrare che la musica è pur sempre la forma più immediata di trasmissione culturale, che le culture possono essere sradicate dalla loro terra d’origine ma non possono perdersi. Finendo per approdare a una forma di commovente ecumenismo, che non riguarda solo i neri divisi tra Africa e America. Tra rare immagini di repertorio e momenti di vera e propria “comunione”(l’incontro tra Ali Farka Toure e il narratore Corey Harris) un piccolo capolavoro, tutt’altro che per soli appassionati. Colonna sonora (ovviamente) da urlo.

Ci vediamo dalle ore 21:30 in poi presso il Circolo Virtuoso Bukó, via Stanislao Bologna 30, Benevento.
Noi saremo puntuali…siatelo anche voi!