Musica, Tradizioni e Cultura

Musica, Tradizione e Cultura

Viaggio musicale tra tradizioni e cultura in scenari nazionali ed esteri.
La musica è uno strumento di accrescimento culturale e la crescita culturale di un Paese avviene anche attraverso la musica. Le tradizioni, appendici di ciascun bacino culturale, danno i presupposti per mettere in simbiosi le idee di artisti e musicisti che poi danno sfogo alla propria creatività, passione e ai propri virtuosismi per generare alla fine i capolavori musicali che tanto ci fanno impazzire, ballare e sognare.

craj3– Martedì 16 Settembre 2014 => “Craj – Domani”, Italia (2005), un film di Davide Marengo con Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi, Matteo Salvatore, I Cantori di Carpino.craj2
Trama: Scritto dall’esordiente regista napoletano D. Marengo (1973) con Paola Papa, s’ispira all’opera teatral-musicale Craj, ideata e diretta da T. De Sio e scritta con G.L. Ferretti di cui ricalca la struttura. È il viaggio musicale in tre tappe del principe Froridippo (Ferretti) e del suo servo Bimbascione (De Sio) col cavallo Toledo attraverso la Puglia, dal Gargano al Salento. Ogni tappa corrisponde a una diversa dimensione della tradizione musical-popolare della Puglia. “Coniugare tre codici espressivi tanto diversi tra loro come il documentario, la fiaba, il concerto mi sembra essere la scommessa di questo film sullo ‘spettacolo della vita’” (G. Gosetti). È una scommessa vinta. Fotografia: Vittorio Omodei Zorini. Produce e distribuisce la Pablo di Gianluca Arcopinto. 1° premio al Festival del documentario “Libero Bizzarri”.

– Martedì 23 Settembre 2014 => “L’orchestra di Piazza Vittorio”, Italia (2006), un film di Agostino Ferrente.orchestraPVittorio
Trama: Roma. Piazza Vittorio. Il quartiere più popolato da migranti di tutto il mondo: un insieme eterogeneo di colori, di stili di vita, di tradizioni culturali e di religioni che si intrecciano, in una convivenza che giorno dopo giorno cresce e si fa profondamente multietnica.orchestraPVittorio2
Un gruppo di artisti e intellettuali italiani, su tutti Mario Tronco, tastierista degli Avion Travel, decide si salvare il vecchio cinema teatro Apollo, che, dopo essere stato declassato a cinema porno, sta per essere trasformato in sala bingo, e di costituire un’orchestra stabile composta appunto, anche e soprattutto, da musicisti extracomunitari. Il progetto-sogno inizia nel 2001 e nel giro di diversi anni, con tantissime difficoltà e con tenacia ancora maggiore, vede la luce.
Agostino Ferrente, documentarista aiuto regista di Silvano Agosti, è parte attiva del progetto e, telecamera a spalla, filma tutti gli eventi che porteranno alla creazione dell’ensemble musicale. Il risultato è il film L’Orchestra di Piazza Vittorio, documusical sotto forma di diario che racconta la sofferta, entusiastica e travagliata genesi dell’omonima orchestra. Agostino e Mario iniziano a girare in vespa per Roma alla non facile ricerca di musicisti e si imbattono in persone e volti ognuno con la sua storia da raccontare, con il suo bagaglio di dolori e di aspettative, di sorrisi e di voglia di sentirsi parte di una comunità.
Storie e volti da Cuba, dall’India, dall’Ecuador, dalla Tunisia. Un film che racconta un piccolo pezzo di storia d’Italia: solidarietà e voglia di cambiamento, partecipazione civile e culturale. Un documento dalla musica trascinante e dal forte senso del ritmo, un documento da cui trasuda l’anima e il cuore di chi ha partecipato al progetto, credendoci incondizionatamente.

– Martedì 30 Settembre 2014 => “Dal Mali al Mississipi”, USA (2002), un film di Martin Scorsese.maliMissi3
Trama: Il contributo di Martin Scorsese al grande progetto “il Blues”. Un viaggio che parte dal Mississippi e giunge fino al Mali, alla ricerca delle radici di una musica che non è solo di genere, ma rappresenta un importante pezzo di cultura popolare americana e mondiale. Lungo il suo poetico viaggio Scorsese incontra personaggi fondamentali quali Corey Harris, Taj Majal, Othar Turner, Pat Thomas, Sam Carr, Dick Waterman, Ali Farka Tourè, Habib Koitè, Salif Keita, Toumani Diabaté. Né manca il ricordo di chi – da Hooker a Johnson – ha codificato il blues rendendolo la musica che ancor oggi ascoltiamo. Chi a questo punto temesse di assistere a una sorta di bigino per immagini si rassicuri: maliMissiL’intento del regista italo – americano è tutt’altro. Quello di dimostrare che la musica è pur sempre la forma più immediata di trasmissione culturale, che le culture possono essere sradicate dalla loro terra d’origine ma non possono perdersi. Finendo per approdare a una forma di commovente ecumenismo, che non riguarda solo i neri divisi tra Africa e America. Tra rare immagini di repertorio e momenti di vera e propria “comunione”(l’incontro tra Ali Farka Toure e il narratore Corey Harris) un piccolo capolavoro, tutt’altro che per soli appassionati. Colonna sonora (ovviamente) da urlo.

Ci vediamo dalle ore 21:30 in poi presso il Circolo Virtuoso Bukó, via Stanislao Bologna 30, Benevento.
Noi saremo puntuali…siatelo anche voi!

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