Testharde – LIVE MUSIC

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Le TESTHARDE sono una band femminile italiana che si ispira al vecchio sound degli anni’70. La band si propone solo con pezzi originali di loro composizione, cantati in italiano. Vengono subito notate al Solarolo Festival, nell’estate 2010, dove debuttano con il brano “Ubriaca” aggiudicandosi la vittoria nella categoria Inediti. Al gruppo viene conferito anche il Premio del MEI (Meeting degli Indipendenti), che permette loro di esibirsi sul palco dell’importante kermesse discografica faentina. Nella primavera 2011, nella città di Montagnana (Padova) entrano a far parte del tour di Festival Show, organizzato da Radio Birikina e Radio Bella&Monella nelle più conosciute piazze tra Veneto, Friuli e Lombardia. Il singolo “Ubriaca” viene successivamente inserito sul portale i-Tunes dove è ad oggi scaricabile. Il 2012 le vede impegnate in una lunga serie di concerti in giro per l’ Italia e il 2013 è l’anno delle rivincite, portando a casa numerose vittorie a contest importanti quali “BATTLE OF THE BANDS”, “SAN PATRIZIO ROCK”, “GEOMETRIE SONORE” , “BIMMUSIC NETWORK” e “UN E MEZZO PALO ROCK”. Anche il 2014 promette bene con l’uscita del loro primo videoclip del singolo “SETE NERA” realizzato da Massimo Legni e subito dopo, con la vittoria del concorso PHENOMENON 2014, la band comincia la sua promozione live e conquistano il ROCK TV PASS con il loro singolo SETE NERA in alta rotazione sul canale 718 di Sky. Prendono parte, per la seconda volta, al MEI di Faenza e cominciano le riprese del secondo videoclip di quello che sarà il loro secondo singolo “SCOSSA”. Gruppo non solo da ascoltare ma da vedere.

Premi
1° Premio Inediti – Battle of the bands 2013
1° Premio Inediti – Geometrie Sonore 2013
1° Premio Inediti – Bimmusic Network 2013
1° Premio Inediti – Un e mezzopalorock 2013
1° Premio Inediti – Phenomenon 2014

Giovedì 19 Febbraio 2015
Start h 21:30
Presso il Circolo Virtuoso Bukó
via Stanislao Bologna 30, Benevento

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O’ Trio – LIVE MUSIC

CopertinaAncora una volta un LIVE al Circolo Virtuoso Bukó ricco di particolarità e di virtuosismi.

Questa volta a incrociare le corde saranno due mandolini e un violoncello
esplorando il repertorio di musica etnica, jazz e classica.
In vino…musica!!!

Daniele La TorreDaniele La Torre – Mandolino

Mimmo De MatteisDomenico De Matteo – Mandolino e Mandoloncello

Pasquale TerminiPasquale Termini – Violoncello

Sabato 14 Febbraio 2015
Start h 22:00
Presso il Circolo Virtuoso Bukó
via Stanislao Bologna 30
82100 Benevento (BN)

La Dodicesima Notte – LIVE MUSIC

Ruvidi, essenziali, cattivi e martellanti. Suoni e tematiche taglienti che arrivano, senza mezzi termini, in piena faccia; spingendo chi ascolta ad essere parte integrante dello show con movimenti tellurici involontari dettati dal corpo ma anche con profonde ed intime riflessioni. Cinici ed accattivanti, vi porteranno con loro nel Venerdi popolato da orrende creature per guardarle dritte negli occhi. Ed alla fine vi accorgerete che, in fondo, siamo tutti dei Mostri.

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La Dodicesima Notte nasce nel 2010!
Si nutre di una vorace esigenza comunicativa, caratterizzata da sonorità contemporanee venate di noise, post grunge, stoner e shoegaze, immerse in un mood infuocato e profondo ed inserite in una cornice dalle tinte a tratti intensamente drammatiche e grottesche.
Nella primavera del 2011, viene dato alle stampe l’omonimo EP che desta un notevole interesse tra gli addetti ai lavori.
Nel 2012 la firma con la label Over Dub Recordings ( Alternative department di Worm Hole Death ). Nell’estate dello stesso anno la band entra negli studi ACME REC. (Raiano-AQ) per le recording sessions del primo full length, insieme a Davide Rosati come produttore artistico (Straight Opposition, No More Fear, One Trax Mind, My Distance, Chaos Conspiracy.).

MARZO 2013: “Il Venerdì Dei Mostri” (Overdub Recordings)
I testi, in lingua italiana e volutamente provocatori, evocano immagini forti e grottesche, in bilico tra speranze, rassegnazioni, e spunti di reazione, tutte attraversate da una misurata dose di cinismo.
“La fase conclusiva di un lussuoso e conviviale banchetto, i commensali lasciano finalmente cadere la loro maschera indossata per opportunistica convenzione sociale o per mera abitudine, rivelando la loro indole reale, sapientemente celata nel vivere quotidiano per una sempre più rassicurante omologata integrazione”.
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Marco: Voce
Roberto: Basso
Giuseppe: Chitarre
Diego: Batteria
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Sabato 7 Febbraio 2015
Start h 22:00
Presso il CIRCOLO Virtuoso Bukó
via Stanislao Bologna 30, Benevento

Vuelvo al Sur

Vuelvo al Sur

Viaggio cinematografico nelle terre dove sbarcarono i conquistadores europei per la caccia al nuovo continente. Viaggio per la conquista di quelle storie inesplorate, sorprendenti, che fanno infervorare, discutere, movimentare.
Un ritorno al Sud, ed in particolare al Sud America, il Continente della fame e della ricchezza, della lotta armata, della guerra tra poveri, della vita venduta a poco, della droga, delle belle donne, dei bei paesaggi, della scoperta e dell’inesplorato…degli animali selvatici, della saggezza e dell’antichità non fatta di pietra e monumenti.

Tre appuntamenti di cinema per scoprire un Continente lontano dalla nostra cara Europa.

– Martedì 3 Febbraio 2015 => “Amores Perros” (Messico – 2000), un film di Alejandro González Iñárritu, con Goya Toledo, Emilio Echevarria, Gael García Bernal, Alvaro Guerrero, Vanessa Bauche.amores_perros

Trama: Tre storie si incrociano sullo sfondo di una convulsa Città del Messico. Il giovane proletario Octavio, innamorato di Susana, la moglie adolescente del fratello criminale violento, si mette in testa di fuggire con lei e prova a racimolare i soldi necessari introducendo il suo cane in un giro di combattimenti clandestini. Daniel, il direttore altoborghese di una rivista, lascia moglie e figlie per andare a vivere con il suo nuovo amore, Valeria, una bellissima modella sulla cresta dell’onda. El Chivo ha lasciato la famiglia per diventare un terrorista di estrema sinistra. Dopo anni di carcere e alcol, vive da barbone con un branco di cani randagi e, di tanto in tanto, uccide su commissione.
amores_perros2Quello del cineasta messicano Alejandro Iñárritu è un esordio duro, violento, disincantato, rabbioso, amaro, disperato. Aggettivi che per il regista costituiscono i tasselli del puzzle di una megalopoli, Città del Messico, che ha tante contraddizioni quanti sono i suoi oltre venti milioni di abitanti. Una pentola a pressione pronta e esplodere, sotto il peso delle diseguaglianze sociali, certo, ma non solo. Perché è soprattutto di infelicità e drammi personali che ci parla Iñárritu. Drammi a cui la città, impressa nella livida e straziante fotografia di Rodrigo Prieto, fa da catalizzatore. Basta uno scherzo del destino per far sì che le vite così diverse e distanti dei tre protagonisti si incrocino, cambiando per sempre il loro corso. Non potrebbe esserci niente di più lontano delle esistenze patinate, ricche, facili di Daniel e Valeria e quelle sbandate e violente di Octavio, Ramiro e Susana. Eppure, come in una macabra e inconsapevole vendetta proletaria, le une porteranno la tragedia nelle altre. Proprio nel giorno in cui tutti sono convinti che la felicità sia finalmente a portata di mano, un evento fortuito li accomunerà nella disfatta. Fantasmagorica e oscura presenza costante dei primi due episodi è il protagonista del terzo, il borghese-proletario che ha tentato una sintesi impossibile tra due mondi inconciliabili. Mondi uniti soltanto dall’amore – malato – per i cani e dal senso di abbandono. Storie di amori “cani”, amori “bastardi”, che si compongono in un beffardo e atroce destino. Tasselli di vite che il regista incastra in un unica e definitiva perdita dell’innocenza.
Un’esplosione di dolore cieco, aberrante, insensato, che Iñárritu condensa nelle disturbanti scene dei combattimenti tra cani di padroni rabbiosi. Non è allora un caso se l’episodio più forte, impattante e cinematograficamente meglio riuscito dei tre che compongono il film è il primo, quello dove si consuma il tentativo di riscatto sociale e sentimentale del giovane Octavio, interpretato da un esordiente Gael García Bernal, che riempie e ruba la scena con la sua tenerezza testarda e una debordante sensualità. Il mondo violento e sbandato che abita con la fragile e divisa Susana – sua personale ma flebile speranza di redenzione – è sbattuto dal regista al centro di un’inquadratura stretta, sporca, angustiante, che toglie il fiato come un prolungato annaspare negli abissi. Il ritmo, i palpiti e i rigurgiti di questo primo capitolo non lasciano tregua. Gli altri due risentono in parte di una maggiore rigidità dell’intreccio e di una lieve tendenza al melodramma, che stemperano la dirompente carica di spontaneità incontrollata del primo episodio. Ma la direzione attoriale è sempre perfetta e la tenuta complessiva del film è notevole, reggendo anche la complessità della sceneggiatura scritta dall’ottimo Guillermo Arriaga. In definitiva, una prova generale più che riuscita, per un pool di talenti al servizio della macchina da presa, che sarebbero tornati presto a turbare e affascinare.

– Martedì 10 Febbraio 2015=> “City of GOD” (Brasile, Francia, USA – 2001), un film di Fernando Meirelles, con Alexandre Rodrigues, Matheus Nachtergaele, Seu Jorge, Leandro Firmino da Hora, Alice Braga.
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Trama: Rio de Janeiro, dagli anni ’60 agli ’80. La favela di Cidade de Deus diventa il palcoscenico delle storie parallele di Buscapé e Dadinho. Entrambi tredicenni, sono però mossi da ambizioni diversissime: il primo vorrebbe diventare fotografo, il secondo il più temuto criminale della città. Se Buscapé trova molti ostacoli nella realizzazione dei propri sogni, Dadinho diventa rapidamente padrone del quartiere e del narcotraffico con lo pseudonimo di Zè Pequeno. La morte del suo braccio destro Bené e la violenza perpetrata ai danni della fidanzata del mite Galinha innescheranno una guerra tra bande dall’esito tragico.city_god2
Tratto dall’omonimo (e interessante) romanzo di Paulo Lins, City of God è un esempio da manuale di film furbo. Con l’aria di volere essere il più possibile aderente alla realtà Meirelles confeziona un crime – movie efficace quanto rozzo, la cui violenza sensazionalistica si sposa a un qualunquismo di discreta protervia. Non è un caso che a produrre sia il sopravvalutato Walter Salles di Central do Brasil: siamo di fronte al classico titolo da esportazione, pensato per i festival e per le platee con velleità politico – sociali. Ma di autentico, a parte un notevole senso del ritmo e qualche bella soluzione di regia, c’è poco. Azzeccati gli interpreti, rigorosamente non professionisti.

– Martedì 17 Febbraio 2015 => “Pantaleòn e le Visitatrici” (Spagna, Perù – 2000), un film di Francisco J. Lombardi, con Salvador del Solar, Angie Cepeda, Pilar Bardem, Patty Cabrera.

pantaleònTrama: I soldati di stanza nella giungla amazzonica peruviana hanno fame di sesso. Per calmarli, gli alti comandi si affidano ad un giovane capitano, Pantaleon Pantoja, affidandogli il segretissimo compito di istituire un servizio di “visitatrici” che raffreddino gli ardori della truppa. L’ufficiale si applica con dedizione, e nel giro di poche settimane ottiene un successo insperato. Ma la situazione ben presto diventa complicata: la moglie di Pantaleon, una volta scoperto il suo reale incarico, lo lascia, e quel che è peggio il giovane si innamora della Colombiana, una procace prostituta da lui ingaggiata. Sarà il destino a dissipare la matassa che si va facendo sempre più intricata. PantaleònAdattando uno dei primi romanzi di Vargas Llosa (già portato da quest’ultimo sul grande schermo, con esiti infausti, nel ’75), Lombardi vira dal cinema militante verso la commedia, ma non dimentica le consuete frecciate verso il militarismo. Divertente e mai volgare, il film fa scoprire al grande pubblico la sensualità prorompente di Angie Cepeda, star delle soap-operas peruviane: scommettiamo che fra un paio d’anni la vedremo a Hollywood?
Tratto dall’omonimo romanzo di Mario Vargas Llosa.
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Le proiezioni avranno tutte inizio alle ore 21:30 puntuali.
Noi saremo puntuali…siatelo anche voi nel palesarvi!

MultiEtniKitchen – Grecia

MultiEtniKitchenViaggio culinario ed etno-culturale in vari angoli del mondo per scoprire cultura, tradizioni e abitudini culinarie dei vari “angoli di pianeta” visitati.
MultiEtniKitchen è la nuova frontiera della riscoperta cultural-culinaria che il Bukó ha ideato per voi.

Per questo primo giro, si passeranno in rassegna Europa, America e Asia con un tuffo in Grecia, Messico e Cina.

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greciaPrima tappa: GRECIA
30 Gennaio 2015
Start h 21:00

Menù della serata:
– Ouzo per aperitivo
– Polpettine di zucchine e menta
– Moussaka + Insalata Greca
– Funghi Champignons alla Greca
– Vino per accompagnare

Durante la serata:
musiche tipiche, curiosità, giochi e tant’altro dalla civiltà della Polis e dell’Ellenismo.

Per la cena è NECESSARIA la prenotazione.
Per info e prenotazioni contattare:
– Francesca +393402244751

CALL FOR ARTISTS – III Edizione del Bukórto

cortoIl Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la TERZA edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso.
Sulla scia delle prime due edizioni di Luglio e Ottobre 2014, si continua con la rassegna orizzontale del cortometraggio nella quale sono invitati a partecipare tutti coloro che hanno idee innovative e creative da condividere.

IMG_20141024_223733Gli amanti della competizione stiano in guardia in quanto ricordiamo che il “Bukórto” non sarà un festival che vedrà in fin dei conti un acclamato vincitore. Di certo, al pubblico spetterà apprezzare I prodotti che usciranno fuori dalle meningi dei cine-autori  e speriamo che di applausi e schiamazzi ne usciranno tanti, corposi e sentiti, ma anche critici e blasfemi. Ma alla fine della rassegna, per i partecipanti, vi sarà solo la consapevolezza di aver partecipato, di aver presentato, fatto conoscere il proprio lavoro e di averlo fatto apprezzare. Daltronde, quale miglior modo per intavolare un confronto fra autori se non una sana rassegna priva di competizione?

Per partecipare al Bukórto è necessario inviare una presentazione del proprio lavoro contenente nome dell’autore e contatti (e-mail e numero di cellulare),
titolo del lavoro,
breve sintesi (corredata di immagine simbolica) e durata dello stesso (non superiore ai 25′) alla seguente mail:
andrea.maio@rocketmail.com
entro e non oltre la data del 06 Febbraio 2015.

Entro il 10 Febbraio 2015 verrà poi richiesto di far pervenire il corto in formato avi o mp4 presso gli organizzatori della rassegna.

OLYMPUS DIGITAL CAMERATutti i corti candidati saranno selezionati per la rassegna eccetto quelli che arrecheranno danni di qualsiasi genere a persone fisiche o giuridiche.

La rassegna avrà luogo il giorno 20 Febbraio 2015 presso il Circolo Virtuoso Bukó, via Stanislao Bologna 30, Benevento.

A tutti I partecipanti alla rassegna verrà dato come premio un buono da spendere al Circolo Virtuoso Bukó nonchè un attestato di partecipazione.

Per ulteriori informazioni contattare:
– Andrea Maio +393297914678
– Francesca De Rienzo +393402244751

Non importa che il tuo video sia semplice o contorto
vieni anche tu a partecipare al Bukórto.