Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band, LIve Music

Nuova serata di Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band al Circolo Virtuoso Bukó!!!

Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band suonano la musica della tradizione americana.
Suonano il Jazz, il Dixieland, lo Swing con il blues nel cuore e nella testa.
Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band trasportano negli anni 20’ e 30’ ad ogni concerto, ad ogni canzone, ad ogni nota.
La loro musica viene da lontano, dalle sponde del Mississippi, da New Orleans, in Louisiana.
New Orleans quella città che è stata all’inizio del 900’ un melting pot, una fusione tra africani, italiani, francesi, spagnoli, caraibici.
Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band suonano la musica di Nick La Rocca e della sua Original Dixieland Jazz Band, di King Oliver, di Jelly Roll Morton, di Louis Armstrong, di Sidney Bechet.
Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band suonano il New Orleans Jazz.
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Giovedì 30 Aprile 2014
Start h 22:00!

Circolo Virtuoso Bukó
via Stanislao Bologna 30, Benevento

Non perdeteveli…non perdete il New Orleans Jazz!

Il Ritrovo dei Babbuli – Secondo Appuntamento

Ritrovo dei Babbuli
– Musica, Giochi e Spazio per i bambini –

Domenica 22 Marzo 2015 è una giornata particolare. Il 22 è una giornata che inaugura un ciclo: il ciclo del Ritrovo dei Babbuli!
L’immaginazione fa fermentare le piccole esperienze, le fa vegetare, le fa ingigantire…e così escono fuori i Babbuli, amici o nemici dei bambini che rimangono affascinati dalle loro forme, dai loro colori, dai loro odori…

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Ogni seconda Domenica del mese, presso il Circolo Virtuoso Bukó, ci sarà il Ritrovo dei Babbuli, spazio per i bambini (grandi e piccoli), un modo per stimolare l’immaginazione, la creatività, la crescita e la bellezza.

Ci sarà musica, ci sarà teatro, burattini, ci saranno giochi, ci saranno momenti in cui non si sentiranno soli o soli con le loro famiglie ma, anzi, connessi al mondo che c’è intorno a loro…il tutto (sembra inverosimile) nei meandri del Bukó.

Secondo appuntamento:
Domenica 26 Aprile 2015
H 17:30

Ospiti speciali della serata:
Gianpaolo Iannace & Flavia Iori
dell’Associazione “Nuova Destinazione D’Uso”

Il peso della vittoria – 25 Aprile al Bukó

E’ già il 3° anno consecutivo che l’Associazione Sogni di un Mondo Diverso vuole mostrare alla cittadinanza che il 25 Aprile non è la solita festa istituzionale, ma che può davvero diventare un momento di festa e di riflessione per tutti. Lo fa come sempre al solito posto e alla solita ora (ma con un titolo diverso), legandosi a tutti gli altri eventi che si terranno sul territorio sannita per questa occasione così importante:

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Sabato 25 Aprile 2015
“Il Peso della Vittoria”

>> ore 19.30 – Proiezione del documentario “The Spirit of ’45” di Ken Loach

>> ore 22.30 – “Ballate Partigiane”: musica e reading con Luana Preziuso e Dario Spulzo

Info e contatti:
https://sognidiunmondodiverso.wordpress.com/

Fede’n’Marlen, Live Music

Fede ‘n’ Marlen

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Federica Ottombrino e Marilena Vitale, due ragazze napoletane che si incontrano e scoprono un mondo in comune, insieme possono creare canzoni e dare respiro alle loro emozioni, inizia così un percorso musicale che li porterà a questo disco “Stalattiti” e alla nascita di una storia artistica : Fede’n’Marlen.

Aprendo il loro bagaglio di influenze sonore e formazione musicale scoviamo la musica d’autore, i cantautori sudamericani, magici come Caetano Veloso, Adriana Calcanhotto, Jorge Drexler, l’antica e saggia canzone napoletana, l’amore per gli strumenti acustici e tradizionali, la voglia di parlare ad un mondo che sembra sfuggire alla teoria dell’amore, della bellezza delle cose, della passione per la vita, Fede’n’Marlen lo raccontano, ne sottolineano le emozioni, ne tracciano un percorso che attraverso musiche e testi vogliono riconquistare la gioia di vivere, di appartenere ad una terra madre e fertile di energia positiva.
Il disco è un piccolo percorso dell’anima, fotografie che raccontano storie che sudano amore, incertezze, domande del cuore, si confrontano con un mondo che velocemente vorrebbe cancellare ogni emozione mentre le canzoni le fermano e le mettono in musica, sono scritte nei testi, vivono nelle voci , nelle chitarre , nella fisarmonica e nei suoni viscerali e sinceri, per entrare nella pelle del sogno in cui vivono da un anno.

Tanti concerti, tanti palchi, a volte condivisi con Cesare Basile, Cristina Donà ed altri grandi artisti. La dimensione “live” è quella dove la magia della musica diventa la voce naturale delle due artiste.
Sei canzoni, sei viaggi musicali senza tempo, sei poesie moderne, sei testimonianze sonore che forse vogliono alla fine solo parlare alle persone accarezzandole per non farle sentire sole…

“Stalattiti” il nuovo disco di Fede’n’ Marlen.fede'n'marlen

Marilena Vitale: voce, chitarra
Federica Ottombrino: voce, fisarmonica, chitarra

Giovedì 16 Aprile 2015
Start h 21:30

Circolo Virtuoso Bukó
Via Stanislao Bologna 30
82100 – Benevento (BN)

L’Età che Brucia…

L’Età che Brucia…

Con quattro film s’intende celebrare nel mese di Aprile quell’età che fa da transizione tra la puerilità e l’essere uomini.
Adolescenza, frutto d’un passato non lontano e seme di un futuro altrettanto vicino, verrà messa al centro con quattro opere d’arte cinematografiche che sottolineeranno senza dubbio che l’adolescenza è quella fase della vita in cui si brucia…
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virginsuicide_0– Martedì 7 Aprile 2015 => “Il Giardino delle Vergini Suicide” (USA – 1999), di Sofia Coppola. Con James Woods, Kathleen Turner, Danny DeVito, Kirsten Dunst, Josh Hartnett.

Trama:
Cinque sorelle fra i quindici e i diciannove anni vivono infelici, tormentate da genitori che credono di fare il loro bene. La madre è integralista e cieca: costringe una delle sorelle, per punizione, a bruciare i dischi più cari. Il padre è molle e latitante, tutto preso a costruire i suoi modellini. Certo, ci sono i ragazzi che le corteggiano e le stimano, ma non basta. La prima muore gettandosi sulle punte del cancello di casa. Le altre quattro organizzano uno struggente virginsuicide_1suicidio collettivo. Davvero una sorpresa la figlia del grande Francis Ford: sensibilità, intelligenza e misura davvero ben distribuite, e anche una profonda capacità di interpretare il dolore. Che deriverebbe anche dall’esperienza di vita, e Sofia è molto giovane. Se l’ha aiutata papà comunque è più che legittimo. Ottimo esordio davvero.

sleepers_0– Martedì 14 Aprile 2015 => “The Sleepers” (USA – 1996), di Barry Levinson. Con Kevin Bacon, Brad Pitt, Vittorio Gassman, Dustin Hoffman, Robert De Niro.

Trama:
Dal romanzo dell’italoamericano Carcaterra. Storia di tre amici che finiscono dentro per una bravata, vengono maltrattati dalle guardie, escono e si vendicano sistematicamente, proprio alla conte di Montecristo. Un cast davvero cospicuo mal sostenuto dalla regia: tutto fluido, lento, senza lampi.

– Martedì 21 Aprile 2015 => “The Detachment” (USA – 2011), di Tony Kaye. Con Christina Hendricks, Adrien Brody, James Caan, Lucy Liu, Bryan Cranston.

DeteachmentTrama:
Henry Barthes è un uomo solitario e introverso che insegna letteratura alle scuole superiori. Quando un nuovo incarico lo conduce in un degradato istituto pubblico della periferia americana, il supplente deve fare i conti con una realtà opprimente: giovani senza ambizioni e speranze per il futuro, genitori disinteressati e assenti, professori disillusi e demotivati. La diversità di Henry è evidente sin dal primo impatto con questo universo allo sbando. Il distacco e l’assenza di coinvolgimento emotivo gli consentono di conquistare il rispetto e la partecipazione di ragazzi difficili, che ben presto sconvolgeranno il mondo apparentemente controllato del docente.
È un’autentica missione quella che vede impegnati gli insegnanti, a tutte le latitudini. Ancora di più lo è se il contesto sociale è caratterizzato dal degrado e dalla mancanza di prospettive. Ma laddove la scuola è l’unico punto di riferimento nei microcosmi di adolescenti che affrontano il faticoso cammino della crescita, questa missione rischia di infrangersi al cospetto dei fallimenti quotidiani. Allora il senso di impotenza e frustrazione polverizza ogni traccia dei primi entusiasmi e idealismi, giungendo a infettare anche vite private in lenta e inesorabile dissoluzione. Così, il desiderio di fare la differenza diventa vana velleità e lascia il posto alla resa.
Forse è per questo che il protagonista del film sceglie di continuare a fare il supplente, tentando, nel poco tempo di cui dispone, di impartire insegnamenti significativi agli studenti. Eppure, la passione che lo accende per la penna dei poeti sembra non riuscire a scalfire la sua vita. Il distacco emotivo, in cui Henry ha deciso di trincerarsi e farsi scudo dal mondo, cela un’antica ferita che torna a galla nel contatto con una prostituta-bambina scappata di casa e un’allieva sensibile e dotata di talento artistico, ma castrata da un padre oppressivo e ferita dall’arroganza dei compagni. Mentre afferra queste isole alla deriva, Henry salva se stesso e la propria anima. Ma l’impatto tra pianeti arrabbiati e fragili genera deflagrazioni irreversibili, ben rappresentate dall’immagine dell’aula vuota e sfasciata.
È intriso di profondo pessimismo e malinconica poesia questo film diretto dall’eclettico artista britannico Tony Kaye. La consapevolezza lucida e amara di un destino ancorato al dolore è scandita dalle parole immortali di scrittori con cui il supplente spiega la vita ai ragazzi e incarnata nello sguardo triste e lontano di un Adrien Brody sempre superbo. L’intero cast è all’altezza di una sfida impegnativa: cogliere le falle del sistema di istruzione americano e le tragiche conseguenze che si riverberano sulle vite di insegnanti e alunni. Il regista le ritrae in maniera non convenzionale, percorrendo la strada di uno stile personale e riconoscibile, con un avvio da documentario – con inserti di interviste video a docenti che imprimono un effetto di realismo – e uno svolgimento via via più drammatico. Notevoli anche le soluzioni visive, con il contrasto tra il bianco e nero degli inserti iniziali e una fotografia dai toni caldi. Quando poi le immagini parlano all’unisono con la musica, la magia del cinema è compiuta e arriva dritta al cuore.

giovaniRibelli– Martedì 28 Aprile 2015 => “Giovani Ribelli” (USA – 2013), di John Krokidas. Con Daniel Radcliffe, Dane DeHaan, Michael C. Hall, Ben Foster, Jack Huston.

Trama:
Allen Ginsberg, figlio di un poeta e di una madre affetta da un disturbo mentale, entra alla Columbia University con una borsa di studio. Matricola sensibile e curiosa, incontra Lucien Carr, uno studente ‘benestante’ di stordente bellezza. Colpito dal singolare e rivoluzionario pensiero di Allen, Lucien lo conduce nel cuore della notte a Manhattan e nella casa di David Kammerer, ‘bidello’ col talento della scrittura. Amante âgée di Lucien, David ospita nel suo appartamento bohémien giovani scrittori col vizio della ribellione, da cui emergono Jack Kerouac e William Seward Burroughs. Decisi a cambiare la storia della letteratura e ignari di fare quella storia giorno dopo giorno, verso dopo verso, Allen e compagni sperimentano la vita e i loro romanzi preferiti. La gelosia di David per Lucien insinua però nel gruppo un’oscura inquietudine, costringendo i suoi membri a confronti diretti. Separati in seguito a un evento traumatico, i ‘giovani poeti’ impareranno fare i conti nella vita e sulla pagina con la loro coscienza.

giovaniRibelli_1Opera prima di John Krokidas, Kill Your Darlings ha il volto e l’urgenza di una generation che voleva cambiare il mondo e lo ha cambiato, creandone un altro e un canale di espressione ‘altro’ per dirlo. Archiviando l’elaborazione piatta e convenzionale di On the Road, Kill Your Darlings coglie la generazione beat prima che diventi un movimento e prima che interpreti il movimento dell”andare’. Chiusi in appartamenti fumosi o nelle aule universitarie, troppo piccole e perbeniste per il loro eccezionale immaginario, Ginsberg, Kerouac e Burroughs ‘stanno’, muovendosi soltanto in viaggi lisergici che colgono il momento magico della creazione.

giovaniRibelli_2Eludendo trappole e pericoli del genere biografico, John Krokidas realizza un noir che pesca nelle derive allucinogene dei suoi protagonisti, bravi ragazzi alle prese con l’atto creativo e sprofondati nelle proprie personali ambiguità. A partire dal Lucien di Dane DeHaan, (s)oggetto del desiderio conteso dall’Allen di Daniel Radcliffe e dal David di Michael C. Hall. Bionda fiamma del peccato, senza alcun talento se non la propria perfetta bellezza, Lucien è corpo che si offre e che tradisce, mantenendo fino alla fine tutta la sua enigmaticità di tentazione erotica. Poeta dozzinale, teme di sprofondare nella mediocrità per la mancanza di talento, a cui rimedia ‘innamorando’ poeti ed ‘estorcendo’ parole come fossero baci.

Di lui si invaghisce il Ginsberg ‘glabro’ di Daniel Radcliffe, che ‘uccide’ l’adolescenza magica di Hogwarts e reprime il fascino divistico di Harry Potter, interpretando il vertice di un triangolo omosessuale. A Michael C. Hall, serial killer di bad guy per la Fox (Dexter) e corpo incombente nel debutto di Krokidas, spetta il compito di sottolineare la durezza antisentimentale del dark boy, aprendo una porta proibita ai corpi sottili dei giovani protagonisti, sporchi di inchiostro e attraversati da un’indeterminatezza eversiva. Ai limiti dell’alterazione onirica e alcolica si muovono invece il Kerouac di Jack Huston e il Burroughs di Ben Foster, semi eccentrici della ribellione esistenziale americana attecchiti nel cuore di New York. Ugualmente accecati dalla luce (Lucien) e affetti dalla ‘nevrosi’ da cui sono stati tentati, i predestinati alla gloria ‘commetteranno’ un crimine ideale per affermare il loro desiderio e le loro parole. L’iniziale esuberanza giovanile scivola così nel conflitto tra legge e desiderio, realtà e sogno, vecchio e nuovo che dice bene (anche) della lotta generazionale.

Perché Kill Your Darlings è tutt’altro che l’origine del movimento beat, è piuttosto l’espressione di una nuova voce che cova la fantasia di morte dei propri padri ma contempla e applica la categoria di responsabilità. La pulsione vitalistica e la potenza anarchica di Ginsberg troveranno di fatto un senso e un ‘padre’ in un racconto che ‘riprende’ il passato, costituisce il suo autore e diventa esperienza soggettiva dell’eredità.

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Le proiezioni avranno inizio alle ore 21:30…puntuali!
Siate anche voi puntuali nel prendere posto nei nostri meandri…

Kairos “In Banda”, LIVE MUSIC

La creazione delle atmosfere musicali che proponiamo proviene dalla conoscenza e dall’interpretazione di mondi e storie diverse, espressi dai ritmi orientali, dalle danze celtiche e dalla psichedelia degli anni ’70, che tentano di trovare una sintesi nella nostra musica creando qualcosa di nuovo, non facilmente esprimibile a parole.
Questo tipo di musica punta più sulle sensazioni musicali che nascono da una miscellanea di suoni e di ritmi, che evocano il passato, guardano il presente, ma si proiettano nel futuro.
Kairòs, il momento perfetto. Al di là della normale concezione del tempo fine a se stessa, la musica diventa un eterno presente in cui ogni singola nota è un momento di catarsi e di elevazione verso una nuova dimensione musicale, atta a valorizzare ogni attimo dell’esistenza attraverso l’ascolto.

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“Raccomandate ai vostri figli di essere virtuosi; perché soltanto la virtù può rendere felici, non certo il denaro. Parlo per esperienza. È stata la virtù che mi ha sostenuto nella sofferenza. Lo debbo a essa, oltre che alla mia arte, se non ho messo fine alla mia vita col suicidio.”
(L. Van Beethoven)

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– Domenico De Matteis (Mandolino e Mandoloncello)
– Carla Iorio (VIolino e Voce)
– Carlo Corso (Percussioni)
– Francesco De Luca (Basso)

Insieme ai Kairos:
– Giovanna Salvo Rossi (Voce)
– Domenico Panella (Percussioni)
– Giampaolo Vicerè (Fisarmonica)
– Stefano Cocca (Sax)
– Alen Zollo (Piano)

Sabato 4 Aprile 2015
Start h 21:30.

Circolo Virtuoso Bukó
Via Stanislao Bologna 30
82100 Benevento