AUTOMATONS: inanimate or real humans?

– Letture dal profondo che perturba –

Che ne diresti di ascoltare delle storie dal profondo che perturba? Un venerdì di ottobre, il 20 per essere precisi, Sigmund Freud, E.T.A. Hoffman, Bram Stoker, Mary Shelley e Allan Poe (…) decideranno di incontrarsi nella più spaventosa bettola della città delle Streghe…

automi

Sei mai stato negli oscuri anfratti dei meandri del Bukó Circolo Virtuoso… ? Potresti trivarci un Freud che versandosi un tonico nel suo calice direbbe: “mi par che un argomento interessante di conversazione in questo buio antro sia quell’incertezza che spaventa quando non sai se una figura sia uomo o automa…” .

E tu? Saresti pronto a conversare con loro, come abbiamo fatto noi?

Testi
Il perturbante, Sigmund Freud
L’uomo della sabbia, E.T.A.Hoffman
Dracula, Bram Stoker
Frankestein, Mary Shelley
E altro (…)

Musiche create ad hoc (work in progress) da Gigi De Cicco con l’ausilio di Felix Librera.

Lettori
Giovanna Salvo Rossi (+Trucco&Parrucco)
Francesca Tiresia Mazzoni
Silvia De Gennaro
Vincenzo Concia
Nicol Crz
Anti Gone (+logistica +scenografia)

Venerdì 20 Ottobre 2017
Start h 21:30

Presso il Bukó Circolo Virtuoso
Via Stanislao Bologna 30
Benevento

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Grotesque

Ottobre, tra l’avvento dell’autunno e la ricorrenza d’ognissanti, viene sempre identificato come il mese dell’oscuro e del convivio demoniaco. Ovviamente noi al Bukó sappiamo bene come alleggerire la carica di negatività che viene spesso attribuita a questo mese e, per farlo, abbiamo ideato una rassegna che intenda burlarsi dell’oscuro, pur sempre con dignità, e rifacendoci al concetto di grottesco.
I quattro film scelti sono molto dissimili fra loro ma hanno in comune l’idea secondo la quale non tutto quello che è oscuro è necessariamente pericoloso, pauroso e da prendere sul serio.

four rooms

– Martedì 03 Ottobre 2017 => “Four Rooms”, un film di Robert Rodriguez, Allison Anders, Quentin Tarantino, Alexandre Rockwell. Con Madonna, Valeria Golino, Bruce Willis, Tim Roth, Antonio Banderas.

Trama: Un decrepito albergo di Los Angeles è teatro degli episodi narrati dai quattro registi. Il filo conduttore è il portiere Tim Roth, agitato e “cartonesco”. Ha a che fare con una congrega di streghe, due bambini pestiferi, una coppia sadomaso e una scommessa riciclata da un telefilm di Hitchcock (quella del dito tagliato). Un film che può anche essere evitato.

piccola bottega orrori– Martedì 10 Ottobre 2017 => “La Piccola Bottega degli Orrori”, un film di Frank Oz. Con Rick Moranis, Vincent Gardenia, Ellen Greene, Steve Martin, James Belushi.

Trama: Un giorno – poco dopo un’eclisse solare – il timido Seymour Krelborn acquista da un cinese una strana pianta mai vista prima credendo di giovare alla pubblicità del negozio del fioraio Mushnik presso il quale lavora come commesso. Ma la pianta è un alieno carnivoro che si muove, parla e mira segretamente a moltiplicarsi per invadere il mondo. Il mostruoso vegetale ricatta Seymour costringendolo a procurargli sangue (il suo) e cibo (una delle vittimeè l’arrogante e sadico dentista Orin Scrivello che cerca di soffiargli la fidanzata Audrey) ma quando il giovane si rende conto del pericolo che incombe sull’umanità lo affronta e lo distrugge in un epico duello. Tornata la serenità, Seymour va a vivere con la sua amata in una casetta accogliente senza sospettare che nel piccolo giardino sta spuntando l’ultimo germoglio della diabolica pianta.
Tratto dal musical di Howard Ashman e Alan Menken del 1982 – a sua volta ispirato alla pellicola di Roger Corman del 1960 (The Little Shop of Horrors) – il film di Oz è una delle numerose produzioni di lusso sfornate ad Hollywood negli anni ’80 con il preciso intento di riempire le sale e sbancare il botteghino. Divertente e costruito con indubbia professionalità, conta su un cast di grande richiamo, piacevoli numeri musicali, effetti speciali di buona fattura e un originale (talora eccentrico) gioco di inquadrature.A quanto si dice, il film sarebbe stato offerto a Steven Spielberg, Martin Scorsese e John Landis prima di essere affidato a Frank Oz.
storie pazzesche– Martedì 17 Ottobre 2017 => “Storie Pazzesche”, un film di Damián Szifron. Con Ricardo Darín, Oscar Martínez, Leonardo Sbaraglia, Erica Rivas, Rita Cortese.

Trama: Un uomo decide di vendicarsi di tutti quelli che gli hanno fatto del male riunendoli in un luogo improbabile; un gangster capita per caso nel diner dove lavora la figlia di una delle sue vittime; un diverbio fra automobilisti si trasforma in un massacro grandguignolesco; un ingegnere vessato dalle multe trova il modo di vendicarsi; un incidente automobilistico dà il via ad una gara fra avvoltoi; un matrimonio da favola sfocia in un’escalation di insulti e ricatti.
storie pazzesche_2Storie pazzesche è un buon esempio del lato commerciale (ma non privo di cura registica) del nuovo cinema argentino e riflette sui mostri della modernità lasciandosi dietro un retrogusto amaro. L’imprinting della commedia all’italiana è fortissimo, ma rispetto ai film comici a episodi prodotti in Italia in tempi recenti Storie pazzesche rimane saldamente agganciata alla realtà del paese che racconta, e tanto i dialoghi quanto le svolte narrative mantengono un occhio alla contemporaneità e un orecchio al vero modo di esprimersi della gente.
Lo stile di regia dell’episodio sul matrimonio sembra ispirarsi a Reality di Matteo Garrone, la violenza in chiave satirica piacerebbe invece a Tarantino, e certe volgarità alla nuova commedia yankee del filone Una notte da leoni. Ma Storie pazzesche riesce a trovare una sua identità originale filtrando le varie influenze attraverso una discreta sensibilità autoriale. L’accento è sulla violenza e la brutalità ferina dei personaggi (di qui i ritratti di animali della giungla che appaiono dietro ai titoli di testa), ma anche sul potere di compressione di una società basata sulla sopraffazione e sulla disparità economica. Prodotto da Pedro Almodovar, Storie pazzesche (che significa storie selvagge), colora di ironia e di spunti polemici ogni situazione, e il cast riunisce il meglio del talento argentino attuale, a cominciare da Ricardo Darin che dà all’ingegnere stanco di subire la giusta sfumatura malinconica.
La colonna sonora, composta e arrangiata da Gustavo Santaolalla, fa da contrappunto tragicomico alle vicende narrate, e non disdegna gli excursus nel pop, da Flashdance a Lady lady lady. Il risultato è un mosaico della contemporaneità dolorosamente realistico anche quando vira verso i toni della farsa, del pulp e del kitch

kika– Martedì 24 Ottobre 2017 => “Kika”, Un film di Pedro Almodóvar. Con Rossy De Palma, Victoria Abril, Peter Coyote, Verónica Forqué, Bibì Andersen

Trama: Ramon, fotografo pubblicitario di biancheria intima, si trova di fronte alla morte della madre e di lì a poco subisce un attacco cardiaco che lo fa sembrare morto. Nicolas, amico della madre, fa intervenire la truccatrice Kika per prepararlo alle esequie. Ne nascerà un rapporto a tre (Nicolas/Kika/Ramon). Mentre Andrea (una giornalista televisiva così immersa nel proprio lavoro da essersi fatta innestare sulla testa una telecamera) è sempre alla ricerca di scoop per il suo programma “Il peggio del giorno”, kika_2Kika viene violentata da Paul, fratello della sua compagna di appartamento.
Almodovar non si risparmia niente in questo film che non è al vertice della sua filmografia anche se aggiunge un altro tassello alla sua esplorazione del cinema e, in fondo, di se stesso. Il problema sta proprio in quel ‘non risparmiarsi niente’, nel cedere alla tentazione un po’ automanierista di fare un film ‘alla Almodovar’. Ingredienti: grottesco, eccessi, situazioni esasperate, una dose di cattivo gusto. Mescolate tutto con cura e avrete un film come ve lo aspettate. La forza di Pedro invece sta altrove. Sta nello stupire. Anche qui lo fa, ma forse troppo poco perché sommerso da una sceneggiatura che ha troppi bersagli da colpire. Arriva comunque al centro con il personaggio di Andrea assurto a simbolo di una televisione-spazzatura che non si ferma dinanzi a nessun ostacolo e fa della volgarità dello sguardo la propria cifra stilistica e (ahimé) vincente. Non mancano poi le citazioni cinefile dispensate a piene mani. Arricchiscono cerebralmente il film ma, in qualche misura, lo raggelano.
Le proiezioni avranno tutte inizio alle ore 21:30.
Siate puntuali nel palesarvi, noi lo saremo nel far iniziare lo spettacolo.
Al Bukó Circolo Virtuoso!

DIXIT # Matteo Di Genova – spoken poetry show

Matteo Di Genova è nato a L’Aquila il 4/11/1989.
Ha studiato presso l’Accademia d’arte drammatica dell’Aquila e lavorato come attore in numerose produzioni teatrali delle compagnie “TeatroZeta”, “Ricordo” e “Arti e Spettacolo”.
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È attore protagonista nel film “La mano nel cappello” premiato come miglior lungometraggio da giuria e pubblico al “Visual Fest” dell’Università di Roma 3 e selezionato per il “Cine Pobre film festival – Mexico”.
Ha girato l’Italia dietro il microfono dei sound system “Trucchi del Mestiere” (Jungle/Drum n Bass) e Dabadub (Reggae/Dancehall) ma soprattutto nella ZonaRossaKrew (Rap/HipHop) con la quale ha anche pubblicato diversi dischi.
Dal 2015 concentra le sue energie artistiche nel campo della poesia performativa / slam poetry / spoken word vincendo la sezione poesia del “Poverarte – festival di tutte le arti” e numerosi poetry slam su tutto il territorio italiano.
È finalista nazionale del campionato L.I.P.S.

Sabato 30 Settembre 2017
Start h 21:30

Presso il Bukó Circolo Virtuoso
Via Stanislao Bologna 30
Benevento

Slam sotto Il Noce – Contest di Poesia Slam

Caspar – Campania Slam Poetry ass. regionale si lancia nel campionato LIPS di Poesia Slam dopata come non mai.
La prima tappa di eliminatorie del campionato nazionale di poesia Slam all’ombra del noce della città delle streghe, per permettere a chiunque voglia mettersi in gioco di qualificarsi per la finale regionale, si terrà nei meandri del circolo che per primo in Campania ospitò la poesia slam: il Bukó Circolo Virtuoso!
slam sotto il noce

Pertanto, beneventani e non, campani e non, italiani e non…Venerdì 29 Settembre avete un impegno improrogabile con la poesia slam al Bukó Circolo Virtuoso!

Per partecipare prima di tutto leggetevi il seguente regolamento con attenzione e scoprirete nel durante come fare a prendere parte all’evento.

Il regolamento è semplice ed è il seguente:

I Partecipanti:
– Ogni poeta deve presentare testi scritti di proprio pugno;
– I poeti devono partecipare con tre testi e disporne di altri in caso di eventuale spareggio;
– Non è ammesso l’impiego di: basi musicali preregistrate, strumenti musicali, costumi o oggetti di scena;
– I testi possono trattare qualsiasi soggetto e comporsi in qualsiasi stile;
– Ogni testo può essere detto una sola volta durante lo Slam.

lipsLa Giuria:
– La giuria di gara, rigorosamente popolare e costituita da 5 persone, verrà scelta casualmente all’interno del pubblico presente;
– È incompatibile con lo spirito dello Slam qualsiasi giuria “tecnica” di addetti ai lavori;
– La giuria è tenuta a considerare e condensare nel suo voto sia la qualità del testo che gli aspetti performativi di messa in voce del testo;
– Il voto della giuria è insindacabile;
– Alla fine di ogni singola performance, i giurati potranno esprimere il proprio voto da un minimo di 0 ad un massimo di 10 punti;
– I componenti della giuria cambieranno per ogni round, per garantire l’eterogeneità e l’imparzialità dei giudizi.

Il Pubblico:
– Durante la dizione del testo, a meno che non sia richiesta una partecipazione attiva da parte del poeta in gara, il pubblico non può essere volontariamente fonte di disturbo;
– Spetterà al pubblico influenzare i giudici di gara e il punteggio da loro espresso.
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L’EmCee (maestro di cerimonia) guida il contest nelle varie fasi e comunica al pubblico i voti della giuria solo quando tutti i giurati hanno votato e alzato le lavagnette o i fogli di voto a loro disposizione.
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Punteggio:

– I punteggi a disposizione della giuria popolare sono: da 0 a 10 (si possono usare decimali nell’ordine dello 0,5);
– Dei cinque voti espressi dalla giuria, il più alto e il più basso verranno eliminati mentre i tre rimanenti verranno sommati e costituiranno il punteggio attribuito al componimento.
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Gestione della Gara e Spareggi:

La gara vedrà i poeti declamare in tre turni a sorteggio i propri componimenti e, solo alla fine, premiare il vincitore. Per stilare la classifica, si sommeranno i punteggi dei tre turni.
Nell’eventualità si verifichino uno o più spareggi i concorrenti devono avere testi di riserva. Il voto che decreta il vincitore dello spareggio verrà assegnato dalla giuria. Nel turno di spareggio i voti presi in considerazione saranno tutti e 5.
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Limiti di tempo:

– Ogni testo presentato dovrà avere una durata non superiore ai 3 minuti in cui il concorrente potrà dire uno o più testi;
– Allo scadere dei 3 minuti saranno concessi 10 secondi di tolleranza;
– Allo scadere dei 10 secondi di tolleranza, scatterà una penalità di 1 punto ogni 10 secondi in più sulla durata totale (esempi: entro 3:10 => no penalità; 3:12 => 1 punto di penalità; 3:46 => 4 punti di penalità);
– Il tempo dei 3 minuti sarà calcolato dal momento in cui il poeta inizia a dire il testo;
– Al poeta è chiesto di non dilungarsi nell’introduzione alla poesia;
– Dopo quattro minuti dall’inizio della declamazione l’EmCee, se lo ritiene opportuno, può interrompere il poeta anche se non ha ultimato il testo.
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Per iscriverti invia una mail a casparcampania@gmail.com, indicando, in oggetto, il nome dello slam (“Slam sotto il Noce”) e inserendo nel corpo della mail il proprio nome con un numero di telefono per essere contattati.
Ricordate che i posti sono limitati quindi affrettatevi!
In caso di lista chiusa, non disperate: ci saranno momenti in cui il microfono sarà lasciato incustodito per i momenti di free poetry.

Il maestro di cerimonie della serata sarà Matteo Di Genova.
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logo_bukóSlam Sotto il Noce
Caspar – Campania Slam Poetry ass. regionale

Venerdì 29 Settembre 2017
Start h 21:00

Presso il Bukó Circolo Virtuoso
Via Stanislao Bologna 30
Benevento

Sold Out #tuttiesauriti, Live music

sold outSold Out è un progetto che nasce nel 2017, da un idea di Rocco DI Gregorio, fra le mura del conservatorio Nicola Sala di Benevento.
Le intenzioni della band sono quelle di proporre al pubblico un percorso musicale cronologico, che parte dalle hit più famose di fine anni ’70 fino ad approdare a quelle odierne.

 

 
Sold Out #tuttiesauriti:
Rocco Di Gregorio – Chitarra
Marco Cosenza – Chitarra
Fabio Calabrese – Basso
Lucia Rapuano – Tastiera e voce
Silvia Piantadosi – Voce

Venerdì 22 Settembre 2017
Start h 21:30

Presso il Bukó Circolo Virtuoso
Via Stanislao Bologna 30
Benevento

Zerella, Live music

Zerella è un progetto musicale per chi ama il vino, le storie d’amore, i viaggi, i fallimenti.
 
zerellaZerella non è solo il cognome eufonico di Ciro ma anche una vera e propria band cantautorale. Dalla penna e dalla chitarra di Ciro vengono fuori delle canzoni nude ed intime che vengono poi vestite insieme alla band in sala prove.
Zerella è quindi una vera e propria band cantautorale fondata sui lavori di Ciro, influenzati da cantautori “vecchio stampo” (Ivano Fossati, Enzo Jannacci, Piero Ciampi), della nuova leva cantautorale (Brunori, Le Luci della Centrale Elettrica, Nicolò Carnesi) e dal rock alternative di matrice italiana (Afterhours, Marlene Kuntz).
 
Durante il 2017 il progetto cresce con l’apertura dei concerti di artisti come Gazebo Penguins e Giorgio Ciccarelli (Afterhours) e l’uscita dell’ Ep d’esordio è prevista per gennaio 2018 con l’etichetta discografica Seahorse Records.
 
Zerella:
Ciro Zerella – voce e chitarra, tastiera.
Alessio Vito – chitarra, cori.
Gianni Nardiello – batteria, percussioni, tastiera e cori.
Gianluigi Pilunni – basso.
 
zerella2Venerdì 15 Settembre 2017
Start h 21:30
 
Presso il Bukó Circolo Virtuoso
Via Stanislao Bologna 30
Benevento