Che La Festa Cominci

CHE LA FESTA COMINCI
festa cominci
Dal 5 Dicembre 2017 al 7 Gennaio 2018 sono solo 33 giorni. Trentatre giorni che separano l’inizio dell’ultima rassegna cinematografica del Bukó alla chiusura dei suoi meandri. Per questo, l’idea è quella di iniziare da subito a festeggiare citando Ammaniti: “Che la festa cominci”.
Una rassegna che rasserena, intriga, inquieta ma allo stesso tempo ci mette nella condizione di capire che tutto quello che c’è di bello ha sia un inizio sia una fine.

animal house– Martedì 5 Dicembre 2017 => “Animal House” (USA – 1978), un film di John Landis. Con John Belushi, Tim Matheson, John Vernon, Verna Bloom, Tom Hulce.

Trama: 1962. Due matricole del College Faber, Larry e Kent, vogliono iscriversi a uno di club studenteschi. Rifiutati dall’Omega, frequentato dagli studenti di buona famiglia, trovano accoglienza allo sregolato Delta in cui l’elemento di punta è John Blutarsky (‘Bluto’), sporco, decisamente sovrappeso e assolutamente maleducato. Il rettore però ben presto decide di smantellare il club. La vendetta sarà devastante e Bluto ne costituirà lo stratega.

grande bellezza– Martedì 12 Dicembre 2017 => “La Grande Bellezza” (Italia, Francia – 2013), un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte.

Trama: Scrittore di un solo libro giovanile, “L’apparato umano”, Jep Gambardella, giornalista di costume, critico teatrale, opinionista tuttologo, compie sessantacinque anni chiamando a sé, in una festa barocca e cafona, il campionario freaks di amici e conoscenti con cui ama trascorrere infinite serate sul bordo del suo terrazzo con vista sul Colosseo. Trasferitosi a Roma in giovane età, come un novello vitellone in cerca di fortuna, Jep rifluisce presto nel girone dantesco dell’alto borgo, diventandone il cantore supremo, il divo disincantato. Re di un bestiario umano senza speranza, a un passo dall’abisso, prossimo all’estinzione, eppure ancora sguaiatamente vitale fatto di poeti muti, attrici cocainomani fallite in procinto di scrivere un romanzo, cardinali-cuochi in odore di soglio pontificio, imprenditori erotomani che producono giocattoli, scrittrici di partito con carriera televisiva, drammaturghi di provincia che mai hanno esordito, misteriose spogliarelliste cinquantenni, sante oracolari pauperiste ospiti di una suite dell’Hassler. Jep Gambardella tutti seduce e tutti fustiga con la sua lingua affilata, la sua intelligenza acuta, la sua disincantata ironia.

ultimo capodanno– Martedì 19 Dicembre 2017 => “L’Ultimo Capodanno” (Italia – 1998), un film di Marco Risi. Con Antonella Steni, Alessandro Haber, Monica Bellucci, Piero Natoli, Marco Giallini.

Trama: Liberamente tratto dal romanzo L’ultimo capodanno dell’umanità di Niccolò Ammaniti. In un condominio romano un gruppo di persone si organizza per vivere al meglio il capodanno. C’è la donna tradita (la nudissima Bellucci), il marito sado-trasgressivo (Haber) e tanti esempi di umanità grottesca. Sembra tutto bello e normale, ma appena succede qualcosa di imprevisto, quando i freni cadono, allora è un disastro. Tutto diventa incomprensione e anche violenza.

Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21:30 con estrema puntualità.
Siate anche voi puntuali nel palesarvi.
Vi aspettiamo!

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Grotesque

Ottobre, tra l’avvento dell’autunno e la ricorrenza d’ognissanti, viene sempre identificato come il mese dell’oscuro e del convivio demoniaco. Ovviamente noi al Bukó sappiamo bene come alleggerire la carica di negatività che viene spesso attribuita a questo mese e, per farlo, abbiamo ideato una rassegna che intenda burlarsi dell’oscuro, pur sempre con dignità, e rifacendoci al concetto di grottesco.
I quattro film scelti sono molto dissimili fra loro ma hanno in comune l’idea secondo la quale non tutto quello che è oscuro è necessariamente pericoloso, pauroso e da prendere sul serio.

four rooms

– Martedì 03 Ottobre 2017 => “Four Rooms”, un film di Robert Rodriguez, Allison Anders, Quentin Tarantino, Alexandre Rockwell. Con Madonna, Valeria Golino, Bruce Willis, Tim Roth, Antonio Banderas.

Trama: Un decrepito albergo di Los Angeles è teatro degli episodi narrati dai quattro registi. Il filo conduttore è il portiere Tim Roth, agitato e “cartonesco”. Ha a che fare con una congrega di streghe, due bambini pestiferi, una coppia sadomaso e una scommessa riciclata da un telefilm di Hitchcock (quella del dito tagliato). Un film che può anche essere evitato.

piccola bottega orrori– Martedì 10 Ottobre 2017 => “La Piccola Bottega degli Orrori”, un film di Frank Oz. Con Rick Moranis, Vincent Gardenia, Ellen Greene, Steve Martin, James Belushi.

Trama: Un giorno – poco dopo un’eclisse solare – il timido Seymour Krelborn acquista da un cinese una strana pianta mai vista prima credendo di giovare alla pubblicità del negozio del fioraio Mushnik presso il quale lavora come commesso. Ma la pianta è un alieno carnivoro che si muove, parla e mira segretamente a moltiplicarsi per invadere il mondo. Il mostruoso vegetale ricatta Seymour costringendolo a procurargli sangue (il suo) e cibo (una delle vittimeè l’arrogante e sadico dentista Orin Scrivello che cerca di soffiargli la fidanzata Audrey) ma quando il giovane si rende conto del pericolo che incombe sull’umanità lo affronta e lo distrugge in un epico duello. Tornata la serenità, Seymour va a vivere con la sua amata in una casetta accogliente senza sospettare che nel piccolo giardino sta spuntando l’ultimo germoglio della diabolica pianta.
Tratto dal musical di Howard Ashman e Alan Menken del 1982 – a sua volta ispirato alla pellicola di Roger Corman del 1960 (The Little Shop of Horrors) – il film di Oz è una delle numerose produzioni di lusso sfornate ad Hollywood negli anni ’80 con il preciso intento di riempire le sale e sbancare il botteghino. Divertente e costruito con indubbia professionalità, conta su un cast di grande richiamo, piacevoli numeri musicali, effetti speciali di buona fattura e un originale (talora eccentrico) gioco di inquadrature.A quanto si dice, il film sarebbe stato offerto a Steven Spielberg, Martin Scorsese e John Landis prima di essere affidato a Frank Oz.
storie pazzesche– Martedì 17 Ottobre 2017 => “Storie Pazzesche”, un film di Damián Szifron. Con Ricardo Darín, Oscar Martínez, Leonardo Sbaraglia, Erica Rivas, Rita Cortese.

Trama: Un uomo decide di vendicarsi di tutti quelli che gli hanno fatto del male riunendoli in un luogo improbabile; un gangster capita per caso nel diner dove lavora la figlia di una delle sue vittime; un diverbio fra automobilisti si trasforma in un massacro grandguignolesco; un ingegnere vessato dalle multe trova il modo di vendicarsi; un incidente automobilistico dà il via ad una gara fra avvoltoi; un matrimonio da favola sfocia in un’escalation di insulti e ricatti.
storie pazzesche_2Storie pazzesche è un buon esempio del lato commerciale (ma non privo di cura registica) del nuovo cinema argentino e riflette sui mostri della modernità lasciandosi dietro un retrogusto amaro. L’imprinting della commedia all’italiana è fortissimo, ma rispetto ai film comici a episodi prodotti in Italia in tempi recenti Storie pazzesche rimane saldamente agganciata alla realtà del paese che racconta, e tanto i dialoghi quanto le svolte narrative mantengono un occhio alla contemporaneità e un orecchio al vero modo di esprimersi della gente.
Lo stile di regia dell’episodio sul matrimonio sembra ispirarsi a Reality di Matteo Garrone, la violenza in chiave satirica piacerebbe invece a Tarantino, e certe volgarità alla nuova commedia yankee del filone Una notte da leoni. Ma Storie pazzesche riesce a trovare una sua identità originale filtrando le varie influenze attraverso una discreta sensibilità autoriale. L’accento è sulla violenza e la brutalità ferina dei personaggi (di qui i ritratti di animali della giungla che appaiono dietro ai titoli di testa), ma anche sul potere di compressione di una società basata sulla sopraffazione e sulla disparità economica. Prodotto da Pedro Almodovar, Storie pazzesche (che significa storie selvagge), colora di ironia e di spunti polemici ogni situazione, e il cast riunisce il meglio del talento argentino attuale, a cominciare da Ricardo Darin che dà all’ingegnere stanco di subire la giusta sfumatura malinconica.
La colonna sonora, composta e arrangiata da Gustavo Santaolalla, fa da contrappunto tragicomico alle vicende narrate, e non disdegna gli excursus nel pop, da Flashdance a Lady lady lady. Il risultato è un mosaico della contemporaneità dolorosamente realistico anche quando vira verso i toni della farsa, del pulp e del kitch

kika– Martedì 24 Ottobre 2017 => “Kika”, Un film di Pedro Almodóvar. Con Rossy De Palma, Victoria Abril, Peter Coyote, Verónica Forqué, Bibì Andersen

Trama: Ramon, fotografo pubblicitario di biancheria intima, si trova di fronte alla morte della madre e di lì a poco subisce un attacco cardiaco che lo fa sembrare morto. Nicolas, amico della madre, fa intervenire la truccatrice Kika per prepararlo alle esequie. Ne nascerà un rapporto a tre (Nicolas/Kika/Ramon). Mentre Andrea (una giornalista televisiva così immersa nel proprio lavoro da essersi fatta innestare sulla testa una telecamera) è sempre alla ricerca di scoop per il suo programma “Il peggio del giorno”, kika_2Kika viene violentata da Paul, fratello della sua compagna di appartamento.
Almodovar non si risparmia niente in questo film che non è al vertice della sua filmografia anche se aggiunge un altro tassello alla sua esplorazione del cinema e, in fondo, di se stesso. Il problema sta proprio in quel ‘non risparmiarsi niente’, nel cedere alla tentazione un po’ automanierista di fare un film ‘alla Almodovar’. Ingredienti: grottesco, eccessi, situazioni esasperate, una dose di cattivo gusto. Mescolate tutto con cura e avrete un film come ve lo aspettate. La forza di Pedro invece sta altrove. Sta nello stupire. Anche qui lo fa, ma forse troppo poco perché sommerso da una sceneggiatura che ha troppi bersagli da colpire. Arriva comunque al centro con il personaggio di Andrea assurto a simbolo di una televisione-spazzatura che non si ferma dinanzi a nessun ostacolo e fa della volgarità dello sguardo la propria cifra stilistica e (ahimé) vincente. Non mancano poi le citazioni cinefile dispensate a piene mani. Arricchiscono cerebralmente il film ma, in qualche misura, lo raggelano.
Le proiezioni avranno tutte inizio alle ore 21:30.
Siate puntuali nel palesarvi, noi lo saremo nel far iniziare lo spettacolo.
Al Bukó Circolo Virtuoso!

Amaro Amore A(m)mare

travolti2Finita (quasi) l’estate proponiamo una rassegna-cinema sul tema più caldo dell’estate: l’amore. Ma non quell’amore sempre e comunque a lieto fine o sempre felice o sempre facile da vivere. C’è anche l’amore amaro che si vive in riva al mare, dove il vento caldo e soffice può divenire anche tempesta. Con i quattro film che vi proponiamo vi invitiamo a fare un viaggio estivo, tra note d’amore a mare.

– Martedì 5 Settembre 2017 => “Amnèsia” (Italia Spagna – 2002), un film di Gabriele Salvatores. Con Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Martina Stella, Bebo Storti, Alessandra Martines.

amnesiaTrama: Ibiza. Sandro è un regista di film porno a cui piomba tra capo e collo la figlia diciassettenne Luce. Lui se ne è sempre occupato poco ma, soprattutto, lei non sa qual è il lavoro paterno. È quindi necessario portare avanti la lavorazione dell’ultimo film cercando di non dare nell’occhio. Angelino gestisce un piccolo bar sulla spiaggia, smercia un po’ d’erba e sogna una casa e un figlio. Quando si trova tra le mani una valigetta con quattro chili di cocaina crede di poter cambiare vita. Il commissario dell’isola ha invece un figlio in costante rotta di collisione con lui dopo la morte della madre. Le vicende dei tre uomini si intrecciano.
amnesia2Se c’è qualcuno che soffre di una pericolosa amnesia sembra essere proprio il regista. Chi scrive ne è stato sostenitore convinto fino a Mediterraneo che, pur con i suoi difetti, reggeva fino allo stonato finale. Già con Puerto Escondido il controllo delle operazioni sembrava essere sfuggito di mano al regista in favore del primattore Abatantuono (debordante). Si imponeva una virata che si indirizzava prima alla fantascienza (Nirvana) con qualche pretesa di troppo e poi al grottesco dark di Denti. Ora, alla soglia dei cinquanta, Salvatores sembra dimentico del passato remoto e prossimo e mescola senza passione le accelerazioni visive di Sud al vecchio Diego che non può risparmiarsi la battuta a sfondo calcistico e le scenette da farsa di serie B per nascondere tette e culi dei suoi pornoattori all’innocente (?) figlioletta. Il tutto con reminiscenze messicane (alcune strade e zone aride sembrano le stesse) con l’immancabile (o quasi) droga.


morte a venezia2– Martedì 12 Settembre 2017 => “Morte a Venezia”
(Italia – 1971), un film di Luchino Visconti. Con Dirk Bogarde, Romolo Valli, Mark Burns, Nora Ricci, Marisa Berenson.

Trama: Risitazione in chiave viscontiana del famoso racconto di Thomas Mann. Siamo agli inizi del secolo. Gustav von Aschenbach, musicista tedesco di mezza età in grave crisi spirituale, si reca in vacanza a Venezia. Al sontuoso Hotel des Bains del Lido fa conoscenza con una numerosa famiglia aristocratica polacca e rimane fortemente colpito dalla presenza dell’efebico figlio maschio, un adolescente di nome Tadzio, nel quale Aschenbach sembra trovare quell’ideale estetico che ha tenacemente perseguito per tutta la vita. Il turbamento sempre più incontrollato che prova per il giovinetto gli impedisce di partirsene dalla città, minacciata da un’epidemia di colera che le autorità cittadine tentano con ogni mezzo di tener nascosta per non compromettere la stagione turistica. Aschenbach morirà solitario, su una sedia a sdraio davanti al mare, dopo aver salutato con lo sguardo per l’ultima volta l’inquietante Tadzio. Un’opera molto discussa del regista milanese, accusata da taluni di palese travisamento dell’originale ma da tutti lodata per la perfetta ricostruzione ambientale.

– Martedì 19 Settembre 2017 => “Il Postino” (Italia – 1994), un film di Massimo Troisi, Michael Radford. Con Massimo Troisi, Philippe Noiret, Maria Grazia Cucinotta, Linda Moretti, Renato Scarpa.

postinoTrama: Tratto dal romanzo Il postino di Neruda di Skarmeta. In un paesino del sud Italia giunge il poeta Pablo Neruda. Per il periodo in cui l’artista rimarrà sarà necessario un postino per consegnare la grande mole di lettere che arriveranno. Mario, che non ha nessuna voglia di fare il pescatore, decide di prendere al volo il temporaneo impiego. Piano piano riesce a fare amicizia con il poeta che lo aiuta nel corteggiamento di una bella ragazza e fa da testimone alle loro nozze. Quando Neruda potrà tornare in patria Mario ne soffrirà.

postino2L’ultimo film girato da Troisi prima della prematura morte. E con Ricomincio da tre è il suo migliore. Il regista Michael Radford (Another Time, Another Place, 1984) ha voluto dividere il merito con l’attore italiano. Troisi è riuscito, sulla sua pelle, a trasmettere gli stati d’animo del protagonista. Senza strafare, senza lunghi monologhi. Un atto d’amore verso il cinema. Inevitabilmente commovente.
Candidato a cinque Oscar, ne ha vinto uno minore.

travolti1– Martedì 26 Settembre 2017 => “Travolti da un Insolto Destino nell’Azzurro Mare d’Agosto” (Italia – 1974), un film di Lina Wertmüller. Con Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Eros Pagni, Isa Danieli, Riccardo Salvino.

Trama: Un marinaio siciliano comunista deve sottostare ai capricci della padrona, la viziata moglie di un industriale milanese, ma quando lo yacht naufraga in un’isola deserta lui si prende la sua rivincita. Dopo il salvataggio tutto tornerà come prima.

Tutte le proiezioni inizieranno con estrema puntualità alle ore 21:30.
Vi invitiamo ad essere puntuali per non perdervi nemmeno un minuto della nostra rassegna.

Fantasie Prossime

Fantasie Prossime

La prossimità di quel che la fantasia partorita dalla nostra mente ci può solo destabilizzare se si pensa poi a quanto quelle stesse fantasie abbiano trovato forma nella più recondita e poco realistica mente umana.
Quattro date con quattro film che danno un tantino l’idea della direzione della nostra società…non tanto lontana dalla fantasia o dalla fantascienza.

villaggio dannati– Martedì 7 Marzo 2017 => “Il villaggio dei dannati”, un film di John Carpenter (USA 1995), con Christopher Reeve, Linda Kozlowski, Michael Paré, Mark Hamill, Kirstie Alley.

Trama:
Un sonno improvviso stordisce l’intera cittadinanza di Midwich. Tempo dopo una decina di donne – tra le quali una sterile ed una vergine – scoprono di essere incinte. Gli scienziati ritengono si tratti di una xenogenesi, ma non sanno spiegare la causa del sonno collettivo. I bambini che nascono rivelano identico DNA e crescono, nel fisico e nell’intelligenza, più rapidamente dei loro coetanei, manifestando ben presto la capacità di essere in contatto telepatico ed una impressionante, totale assenza di emozioni. Il dottor Chaffey, “padre” di uno dei nati, assiste impotente ad una spirale di inaudita violenza provocata dagli indecifrabili adolescenti e deve piegarsi alla necessità, avvertita dalla polizia, di distruggerli. Recando con sé una valigia imbottita di esplosivo, si avvia ad un incontro con i ragazzi sforzandosi di pensare incessantemente ad un muro per impedire che loro riescano a leggere le sue intenzioni.

the road– Martedì 14 Marzo 2017 => “The Road”, un film di John Hillcoat (USA 2009), on Viggo Mortensen, Kodi Smit-McPhee, Charlize Theron, Robert Duvall, Guy Pearce.

Trama:
Sulla strada un uomo e un bambino procedono dietro a un carrello e dentro “una notte più buia del buio e un giorno più grigio di quello passato”. Una pioggia radioattiva ha spento i colori del mondo, una guerra o forse un’apocalisse nucleare ha terminato la natura e le sue creature: gli alberi cadono, gli uccelli hanno perso l’intenzione del volo, il mare ha esaurito il blu, gli uomini non sognano più e si nutrono di uomini e crudeltà. Dal passato verso un futuro che non si vede si muovono un padre e un figlio, resistendo alle intemperie e agli assalti dei disperati con due colpi in canna e il fuoco dell’amore. In viaggio verso sud, il genitore racconta al bambino la sua vita a colori, piena di musica e della dolcezza bionda di sua madre, inghiottita dalla notte e dalla paura di sopravvivere. Lungo la strada il ragazzo esplorerà la propria umanità, imparando la conoscenza del bene e del male.

moon– Martedì 21 Marzo 2017 => “Moon” (Gran Bretagna 2009), un film di Duncan Jones. Con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry.

Trama: L’energia sulla Terra non è più un problema, la Lunar ha trovato il modo di generarne in maniera pulita e non dannosa sfruttando il materiale di cui sono composte le rocce presenti sul lato oscuro della Luna. A sorvegliare il lavoro dei macchinari è stata posta una base sul satellite naturale della Terra abitata unicamente da un computer tuttofare dalla voce umana e da un uomo, solo, quasi arrivato al termine dei suoi tre lunghissimi anni di contratto e sempre più vittima degli scherzi che stanchezza e solitudine gli procurano. Sarà un incidente quasi mortale a scardinare il meccanismo di inganni che si cela dietro il suo lavoro mettendolo a contatto inaspettatamente con un altro se stesso.

figli_degli_uomini_n_1– Martedì 28 Marzo 2017 => “I Figli degli uomini” (Gran Bretagna – USA 2006), un film di Alfonso Cuarón. Con Clive Owen, Julianne Moore, Michael Caine, Chiwetel Ejiofor, Charlie Hunnam.

Trama: 2027. In un futuro non troppo distante, in cui il mondo non può più procreare, l’Inghilterra rimane unica zona franca, per non confrontarsi con le guerriglie urbane. Theo (Clive Owen), rapito da Julian (Julanne Moore), una donna attivista amata in passato, ha una grande responsabilità. Dovrà condurre salva una giovane donna fino a un santuario sul mare, e dare la possibilità al mondo di evitare l’estinzione.

Le proiezioni avranno tutte inizio alle ore 21:30…con estrema puntualità!
Siate anche voi puntuali nel palesarvi!

Presso il Bukó Circolo Virtuoso
Via Stanislao Bologna 30
Benevento

Storie di Ordinaria Vita Vissuta Vol.2

Ci sono i film bellissimi, pieni di effetti speciali, grandi attori, grandi storie e concetti filosofici non trascurabili. Ci sono i film pieni di storie di vita vissuta: a volte, storie di vite abbastanza comuni e speciali per il modo in cui vengono vissute, altre storie invece riguardano certe persone, certi episodi che difficilmente si replicheranno.
Se pensate di avere una vita interessante, vi invitiamo alla rassegna “Storie di Ordinaria Vita Vissuta Vol.2” in cui si darà spazio a tre storie vere che il cinema ha saputo elogiare o, in qualche modo, rappresentare.
bronson– Martedì 7 Febbraio 2017 => “Bronson”, un film di Nicolas Winding Refn. Con Tom Hardy, Kelly Adams, Katy Barker, Edward Bennett-Coles, June Bladon.

Trama:
Ostinatamente devoto alla violenza, Michael Peterson – in arte Charles Bronson – non riesce a tenere sotto controllo il suo egocentrismo. E così, dopo un’infanzia trascorsa tra le mura di una casa piena d’amore, il ragazzo cresce collezionando bravate di poco conto. Una volta diventato grande, muscoloso e forzuto, dopo l’ennesima prepotenza, viene rinchiuso per sette anni in carcere. Nella cella, tra una scazzottata al secondino e un morso ai colleghi più miserevoli, diventa il prigioniero più famoso d’Inghilterra: un carcerato eccentrico e sbiecamente intelligente che non ha mai ucciso nessuno ma vive da trent’anni in totale isolamento.
La regia di Nicolas Winding Refn scompone la vita di Bronson in quadri artefatti, esteticamente ineccepibili. Ogni dettaglio della scenografia si lega con cura maniacale ai movimenti degli attori, così come la scelta dei colori segue scrupolosamente i dettami di un perfetto equilibrio cromatico. L’impatto visivo è notevole, soprattutto nelle scene in cui Tom Hardy – sovraccaricato di massa muscolare e pazzia – dimostra tutta la potenza del suo narcisismo deviato. Ben oltre misura e discrezione, il film si divide in tre parti ambientate in tre luoghi diversi: il palcoscenico di un teatro, il mondo esterno e la cella d’isolamento. Attraverso gli spostamenti tra questi spazi dell’anima, l’uomo si trasforma fino a divenire un prodotto, da deridere o denigrare, ma con il quale è bene scontrarsi.
Incorruttibile (la sua morale non prevede l’omicidio, punizione che ritiene giusta solo per i pedofili) e arguto artista della violenza, il personaggio che esce dal racconto di Refn è, più che un criminale, un anarchico pubblicitario che riesce a vendere se stesso come ‘brand’, meglio di qualsiasi rappresentante in giacca e cravatta. Mettendolo su un palcoscenico a parlare di sé, il regista sceglie di porre l’attenzione sull’aspetto più intellettuale di Bronson, perché l’uomo che si nasconde dietro a sputi e pugni è molto più interessante. Scrittore, pittore, esteta, pur di diventare famoso, avrebbe sacrificato ogni cosa ma mai per il solo gusto di fare del male agli altri.

thewalk_vertigini– Martedì 14 Febbraio 2017 => “The Walk” un film di Robert Zemeckis. Con Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Patrick Baby, Marie Turgeon, Soleyman Pierini.

Trama:
Il 7 Agosto del 1974 il funambolo francese Philippe Petit realizza il suo sogno, qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno farà mai più. Per quasi un’ora cammina avanti e indietro su un cavo teso tra le torri gemelle di New York, a più di 400 metri d’altezza, senza alcuna protezione. Lo guardano la sua donna, gli amici che lo hanno aiutato, la polizia che aspetta di arrestarlo, la città e poi il mondo. Lo guardano le nuvole. Philippe Petit cambia il modo in cui New York guarda ai suoi nuovi simboli negli anni ’70, li ammanta della magia dell’arte e dell’incredibile, realizza il sogno nella terra dei sogni. Poi, nel 2001, un incubo riscriverà quello sguardo e quello spazio, con un altro, definitivo, “per sempre”.
Ci sono due torri, due paesi e due anime nel film di Zemeckis. C’è la Parigi della prima parte, che pare uscita da un musical di Stanley Donen apparso fuori tempo massimo, dove i protagonisti della storia più che arrampicarsi sul filo si arrampicano sugli specchi per giustificare il loro utilizzo dell’inglese, dove la finzione scolora la realtà nonostante costumi e fotografia s’ingegnino per fare l’opposto, dove accade esattamente ciò che non dovrebbe accadere sulla corda, e cioè che si finge, e questo – Philippe l’ha appreso dal suo mentore Papa Rudy – questo il pubblico lo sente.
Poi le cose cambiano, attraversato l’oceano la prospettiva si ribalta: qui Zemeckis fa sul serio e anche questo il pubblico lo sente. Il “colpo” di Petit diventa il colpo del regista; la posta in gioco è ambiziosa e la tecnica è tutto. Scollati dal suolo, a partire dalla notte sul tetto, il sogno del funambolo francese e il cinema dell’americano s’incontrano, sono fatti della stessa materia, comandano la temporalità con le loro leggi particolari, rubano il respiro, gelano le mani per l’emozione e per la temperatura dell’aria del cielo all’alba.
Se nell’intro del film, Petit/Gordon Levitt rifiutava di trovare un perché alla sua impresa, facendosi bastare il richiamo della bellezza e dello spettacolo, in coda, al contrario, Zemeckis sembra giustificare la sua scelta di girare The Walk col desiderio di partire da una storia vera per parlare di un’altra storia vera, fatta anch’essa di ansia e di vertigine, ma di segno opposto: una storia in cui l’equilibrio del mondo va in pezzi e i corpi precipitano anziché danzare sospesi. Quello rivolto all’undici settembre è un pensiero fin troppo evidente, per quanto reso silenziosamente, ma anche inevitabile. “La nostra civiltà – scriveva, all’indomani della tragedia, Paolo Lagazzi – è un sogno sospeso a un filo sottile”.

filmz.ru– Martedì 21 Febbraio 2017 => “Dallas Buyers Club”, un film di Jean-Marc Vallée. Con Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner, Denis O’Hare, Steve Zahn.

Trama:
Ron Woodroof vive come se non ci fosse un domani, non credendo alla medicina ma professando solo la religione della droga e dell’alcol. La scoperta di non avere realmente un domani a causa della contrazione del virus HIV apre un calvario di medicinali poco testati e molto inefficaci, fino all’estrema soluzione di sconfinare in Messico alla ricerca di cure alternative. Lì verrà a conoscenza dell’esistenza di farmaci e cure più efficaci, ma non approvate negli Stati Uniti, che deciderà di cominciare ad importare e vendere a tutti coloro i quali ne abbiano bisogno, iniziando un braccio di ferro legale con il proprio paese.
Nel percorso attraverso le fiamme costituito da un male lento e letale come quello portato dal virus HIV esiste un che di religioso. I più bigotti hanno individuato nella malattia a cui il virus porta (che essendo venerea si trasmette anche attraverso il sesso e che ha colpito molto gli omosessuali) una punizione divina per atteggiamenti contrari alla morale promulgata dalla Bibbia, Jean-Marc Vallée invece usa l’abisso dell’aspettativa di morte a causa dell’HIV per raccontare un percorso di santità.
Ron Woodroof come i grandi santi dell’antico testamento parte dalla posizione più deprecabile, preda di tutti i principali vizi e colmo d’odio verso chiunque non sia come lui, ma la prossimità alla morte lo costringerà a rivedere la propria intolleranza e ad aprirsi a un commercio e una benevolenza verso il prossimo che sono la caratteristica portante della santità.

Le proiezioni avranno tutte inizio alle ore 21:30…puntualissime!
Siate anche voi puntuali nel palesarvi!

HAPPY NOIR

Happy Noir è una piccola rassegna sul cinema Noir come non l’avete mai vista.

noirSi comincia con Rope, conosciuto come nodo alla gola di Hitchcock. È uno dei film meno conosciuti di Hitchcock ma presenta tutti i temi classici di un genere che lo stesso Hitchcock ha aiutato a canonizzare, anche se in questo caso ciò che manca è il mistero poiché l’omicidio avviene gratuitamente, tutto avviene a carte scoperte. È una doppia sfida per Hitchcock perché per la prima volta si confronta sia col colore e perché cerca di perfezionare la tecnica di adattamento al cinema di un testo teatrale.

Il 17 è il turno di un grande classico, il grande sonno di Hanks. Adattamento del romanzo di Raymond Chandler accompagnato da un’ammaliante Lauren Bacall. È la pellicola che ha messo l’impermeabile addosso ad Humphrey Bogart. Tutto segue le regole del cinema narrativo classico. Seguiamo le indagini di Christopher Marlowe detective privato dalla pallottola facile e dalla lingua lunga.

noir2Il 24 tutto viene ribaltato con invito a cena con delitto di Robert Moore in cui i temi tipici del giallo (soprattutto quelli dei film dei precedenti incontri) vengono sviscerati e trasformati in satira. Alla cena sono invitati gli investigatori più iconici del cinema e della letteratura, il loro compito: scoprire l’assassino. Niente è come sembra.

Ogni genere ha i suoi estimatori e Curtis Hanson nel 1997 decide di adattare il romanzo di James Ellroy riprendendo tutti i temi principali di quel cinema, sceglie un cast eccezionale come Russell Crowe, Kevin Spacey e Danny DeVito. Il lavoro di Hanson oltre a essere un perfetto affresco di quegli è un thriller studiato bene, svecchiato dalle cupe atmosfere pulp.
Un buon modo per cominciare l’anno cinematografico.
Happy noir a tutti voi!

rope– 10 Gennaio 2017=> Nodo Alla Gola (USA – 1948), un film di Alfred Hitchcock. Con James Stewart, Farley Granger, John Dall, Cedric Hardwicke, Constance Collier.
Trama:
Due giovani bene uccidono un amico. Nascondono il corpo in una cassapanca e poi hanno il coraggio di dare un party nel salotto stesso (tra gli invitati ci sono i genitori del defunto). Nessuno sospetta, tranne un professore, che a party terminato, mette alle strette i due assassini e li fa confessare.

il-grande-sonno-g– 17 Gennaio 2017 => Il Grande Sonno (USA – 1946), un film di Howard Hawks. Con Humphrey Bogart, Lauren Bacall, Dorothy Malone, John Ridgely, Martha Vickers.
Trama:
Philip Marlowe, ex poliziotto e investigatore privato di Los Angeles, viene convocato dal vecchio milionario Sternwood per indagare sul ricatto subito dalla figlia minore Carmen. La sorella maggiore, Vivian, è invece più interessata a sapere che fine abbia fatto Sean Regan, ex membro dell’Ira ed ex contrabbandiere, assunto da Sternwood per risolvere i problemi creati dalle due figlie. Nel giro di poche ore, Marlowe trova Carmen in compagnia del cadavere del ricattatore, mentre qualcuno elimina l’autista degli Sternwood. L’investigatore comincia le indagini da una libreria che funge da paravento per attività illecite e si trova a scoperchiare una storia di gangster, gioco d’azzardo e omicidi. Tutti pensano che Marlowe sappia più di quello che sa e il detective sta al gioco, anche se il metodo può rivelarsi molto rischioso. E, sbrogliando le diverse trame intrecciate tra loro, riesce a scoprire la verità, per quanto amara. Non è la prima volta che Marlowe viene portato sullo schermo e non sarà l’ultima: le opere di Raymond Chandler forniranno materiale al cinema e alla televisione per decenni.

invito-a-cena-con-delitto– 24 Gennaio 2017 => Invito a Cena con Delitto (USA – 1976), un film di Robert Moore. Con David Niven, Peter Falk, Eileen Brennan, Peter Sellers, Maggie Smith.
Trama:
Un miliardario organizza nel suo castello una cena con assassinio; sfida per l’occasione cinque famosi detectives alla ricerca del colpevole.
MSDLACO EC034– 31 Gennaio 2017 => L.A.Confidential (USA – 1997),un film di Curtis Hanson. Con Danny DeVito, Kim Basinger, Russell Crowe, Kevin Spacey, Guy Pearce.
Trama:
Da un romanzo di James Ellroy. Los Angeles anni Cinquanta. In un distretto di polizia lavorano agenti di ogni specie: chi pensa a fare arresti alla presenza della televisione, chi è violento, chi vuole far carriera. E poi c’è un ricco maniaco che gestisce un mercato di prostitute sosia di dive del cinema. Kim Basinger interpreta la sosia di Veronica Lake, la bionda compagna di Alan Ladd in tanti film. I nodi sono molti: la droga che scompare dai sotterranei della polizia, vecchie storie che tornano a galla, un boss della malavita che deve essere sostituito. Non ci sono poliziotti buoni, solo meno cattivi degli altri. Alla fine comunque i meno cattivi l’hanno vinta. Operazione riuscita, ottima regia anche se il grande Ellroy tutto facilita. Per chi ama i thriller con tanti cerchi concentrici che si aprono e si chiudono continuamente, per chi ha voglia di non perdere una battuta e un nome proprio (e sono tanti) questo è un film dai forti sapori antichi. Sì, la Los Angeles di Philiph Marlowe: c’è anche quella.

 

Le proiezioni avranno tutte inizio alle ore 21:30…puntualissime.
Siate anche voi puntualissimi nel palesarvi.
Ciao, bella gente!

Tutto in famiglia

Tutto in Famiglia

parenti-serpenti2Si avvicina il clima natalizio che fa riavvicinare anche i cuori delle persone che si vogliono bene, che fa chiudere le famiglie in un cerchio di gioia e di serenità. Quelle stesse famiglie che spesso e volentieri nascondono intrighi, problemi o segreti che difficilmente vengono fuori se non raccontati tramite una pellicola.
Tre film pensati per questo scopo: raccontare come i panni sporchi vengono lavati in famiglia!

cruel_intentions– Martedì 06 Dicembre 2016 => “Cruel Intentions” (USA – 1999), un film di Roger Kumble. Con Reese Witherspoon, Selma Blair, Ryan Phillippe, Sarah Michelle Gellar, Joshua Jackson.

Trama:
Bizzarra idea trasferire le Liason Dangergereuses di De Laclos, che hanno già avuto più versioni in costume, nella Manhattan contemporanea, nell’Upper East Side, tra adolescenti destinati a diventare Bobos. Ma Kumble vince la scommessa, così come funziona la scommessa sessuale, perdita di verginità contro Jaguar, che sta alla base del soggetto. Un cast convinto e convincente, facce giuste, mano sicura nella direzione per un successo di nicchia. Lo spirito felice del Settecento, cinico e appassionato, si trasferisce perfettamente alla New York contemporanea.

mommy– Martedì 13 Dicembre 2016 => “Mommy” (Francia, Canada – 2014), un film di Xavier Dolan. Con Anne Dorval, Suzanne Clément, Antoine-Olivier Pilon.

Trama:
Diane è una madre single, una donna dal look aggressivo, ancora piacente ma poco capace di gestire la propria vita. Sboccata e fumantina, ha scarse capacità di autocontrollo e ne subisce le conseguenze. Suo figlio è come lei ma ad un livello patologico, ha una seria malattia mentale che lo rende spesso ingestibile (specie se sotto stress), vittima di impennate di violenza incontrollabili che lo fanno entrare ed uscire da istituti. Nella loro vita, tra un lavoro perso e un improvviso slancio sentimentale, si inserisce Kyle, la nuova vicina balbuziente e remissiva che in loro sembra trovare un inaspettato complemento.
C’è spazio per una persona sola nei fotogrammi di Mommy. Letteralmente.

maps-to-the-stars– Martedì 20 Dicembre 2016 => “Maps to the stars” (Canada, USA – 2014), un film di David Cronenberg. Con Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Robert Pattinson, Olivia Williams.

Trama:
Benjamin è un bambino prodigio, star di un a serie di film comici per tutta la famiglia che si atteggia ad adulto e possiede tutte le nevrosi e l’arroganza del navigato performer. La sua famiglia è formata da un padre psicologo dai metodi poco ortodossi e da una madre che ne asseconda le manie. Contemporaneamente una delle clienti del padre è un’attrice di poca fortuna, figlia a sua volta di una nota stella del cinema che forse potrà interpretare il ruolo di sua madre. Dietro richiesta di Carrie Fisher nella sua vita arriva una ragazza con il volto sfregiato da un’ustione, innamorata di un autista che sogna di fare l’attore. La ragazza vorrebbe lavorare come assistente ma da quando si presenta cominciano anche strane visioni.

Le proiezioni avranno tutte inizio alle ore 21:30…puntualissime!
Siate anche voi puntuali nel palesarvi.