SUMUD FILASTIE di e con Giulio Bufo

sumud-filastieSumud = Resistenza, Sumud = Palestina.
Con la parola ‘ Sumud’ i palestinesi indicano gli ulivi che resistono alle intemperie della natura, con le loro forti radici, quegli ulivi che uniscono tutti i popoli del mediterraneo. Radici forti che sono quelle che uniscono con forza i palestinesi alla loro terra, da secoli terra di dominio e dove i sionisti si sono stanziati dai primi del ‘900. Con questo lavoro Giulio Bufo affronta la questione palestinese e con ‘Sumud Filastie’ arriva in Palestina, quella terra che i il governo d’occupazione sionista di ‘Israele’ definisce ‘terra dei terroristi’. Attraverso le parole di un palestinese si racconta della Palestina che da anni Resiste, della Palestina terra rossa che non ha paura, la Palestina raccontata da Darwish Mahomoud e Vittorio Arrigoni, da Marwan Barghouti e dai volontari dell’ISM. Si racconta di persone e storie. Il tutto dipinte con l’orgoglio della propria restistanza, con la caparbietà e il sorriso di un popolo orgoglioso della sua terra. Quest’ultimo lavoro teatrale racconta in modo forte e deciso i fatti che hanno caratterizzato e determinato la ‘questione palestinese’. La storia della Palestina è la storia di tutti, di tutti i popoli che resistono.

CHI E’ GIULIO BUFO?
Il suo teatro rientra nel teatro d’impegno civile e di denuncia, con accenni al cabaret classico. Tra i suoi numerosi lavori si ricordano: Quando la fantasia va via (1996), Nuovocento (2000), E se mi diranno….Tenco (2007), Natale è il 24, il Natale nella vita di un precario giramondo, (2010), SocItalia. La storia d’Italia soffocata in 5 fasi, visione critica della storia d’Italia, (2011), Aut. Il sogno di Peppino (2012), Canto dei deportati (2013), Colino fa acqua da tutte le parti, in collaborazione con il Comitato Acqua Bene Comune, (2013). Con lo spettacolo ‘Aut. Il Sogno di Peppino’, definisce maggiormente la sua poetica teatrale basata sull’unione tra arte e militanza socio-politica, realizzando un tour che lo porterà ad esibirsi in aree di attivismo sociopolitico come Val Di Susa, Niscemi, Bologna, oltre ad esibirsi a Cinisi, in occasione Forum Sociale Antimafia, giornate in memoria di Peppino Impastato. Lo spettacolo “Canto Dei Deportati. Per una memoria del presente”, ha raggiunto circa le 50 repliche in diverse parti d’Italia dalla Sicilia alla Val Di Susa, facendo tappa anche in Sardegna all’interno del Festival Internazionale TeatriPeregrini a Santa Teresa di Gallura ed a Busseto, all’interno del Museo Nazionale Giuseppe Verdi. Dall’Aprile 2014 collabora nell’organizzazione a Molfetta, in provincia di Bari, del festival ‘Resistenza e Resistenze’, una settimana di seminari ed arti avendo come filo conduttore la Resistenza ieri ed oggi, un festival che in tre anni ha avuto la possibilità di ospitare i vari movimenti presenti sul territorio, ma anche gente come Salvo Vitale e Nicoletta Dosio ed artisti come Alessio Lega, Ultimo Teatro, Massimo Zaccari, Brigate Poeti Rivoluzionari.
Ha all’attivo numerose collaborazioni fra gli altri con MiloudOukili, Domenico De Ceglia, Maria Filograsso, Vittorio Cosentino ed i musicisti Caparezza, Pino Masi, Roberto D’Elia, con le associazioni Libera, Comitato Acqua Bene Comune, Movimento NoTriv e realtà autogestite.
Collabora come formatore teatrale presso diverse scuole ed enti. E’ stato definito “l’attore dei diseredati”.

Domenica 20 Novembre 2016
Start h 21:00

Presso il Circolo Virtuoso Bukó
Via Stanislao Bologna 30
Benevento

“Private” Palestine

Presso il Circolo Virtuoso Bukó il giorno 20 Giugno 2014 vi sarà un’intera serata dedicata alla Palestina.

Programma:
– 20:00 => Proiezione di “Private” , un film di Saverio Costanzo. Con Lior Miller, Mohammed Bakri, Tomer Ruso, Arin Omary, Hend Ayoub;
– 21:30 => dibattito con la partecipazione di Mohammed Matar;
– 22:30 => Cena Palestinese.

private palestine

Trama di “Private”
Raccontare lo scontro israelo-palestinese senza sprofondare in questioni poltiche più grandi di noi, oggi appare possibile. Un regista italiano alla sua opera prima, ha realizzato Private, sguardo che supera il macrocosmo della striscia di Gaza e si perde nel quotidiano.
E’ Saverio Costanzo, documentarista in terra statunitense e già autore di progetti televisivi nazionali (sempre di nicchia), a realizzare un film nuovo, duro e privo di violenza fisica, concitato e denso di umanità.
Mohamed è un padre di famiglia e vive in Palestina con la moglie e i tre figli. Improvvisamente la porta della sua casa si spalanca. E’ l’esercito israeliano. La casa è sequestrata grida un militare, ma Mohamed non vuole cedere, non vuole abbandonare l’abitazione. Perché subire tutto questo, penserà. E allora lui e la sua famiglia vengono relegati in alcune stanze. Divieto d’accesso assoluto al piano di sopra. E’ vita questa?
E’ dal titolo che si deve partire nell’analisi di questo film. Private è un titolo perfetto. Private è un microcosmo, la rappresentazione di un conflitto infinito nello spazio di un abitazione. E’un mondo privato in cui esiste una “politica privata”, la politica della sopravvivenza in un luogo dove tutti sono vittime. Palestinesi e Israeliani.
Costanzo, che utilizza uno stile da documentario, ha affermato di avere spesso ripreso i movimenti degli attori in lunghi piani sequenza, in cui la macchina da presa è testimone di vita, ed avere costruito in sede di montaggio, la concitazione e l’inquietudine delle sequenze. La fotografia sgranata e sporca, disturba volontariamente. Lo spettatore non deve rilassarsi. Deve partecipare e vivere ogni istante, consapevole del malessere che affligge i protagonisti. Anche gli attori, fra i quali spicca un grande Mohamed Bakhri, credono in ciò che interpretano e rendono i primi piani veri e comunicativi.
Private è un film sincero, diretto al cuore, pieno della sofferenza di un popolo, quello palestinese, sempre in bilico fra la convinzione di rispondere alla forza con la forza e il resistere mettendo in mostra la propria dignità.

Start h 20:00!
Presso il Circolo Bukó, via Stanislao Bologna 30, 82100 Benevento.

NON MANCATE!